Racconti

 

Piccole mancanze di periferia.

Serata di fine estate. Esco dal supermercato Tigros con la spesa in una mano e uno snack nell’altra. Mentre mi dirigo verso casa, scarto lo snack e comincio a gustarmelo. Pochi passi ed è già finito – caspita. Devo buttare la confezione. Davanti al supermercato non c’è un cestino dell’immondizia, ma ne troverò uno sicuramente prima dell’Arcobaleno. Continua a leggere Macchè – arrivo all’Arcobaleno e non ne ho trovati. E certo, perchè saranno davanti al cimitero. Attraverso la strada, passo dal parcheggio, costeggio il muro, davanti al cancello d’ingresso nulla, nell’altro angolo nulla. Riattraverso la strada perchè immagino di trovarlo all’incrocio che porta in paese. No. Forse davanti all’Ondoli, quello che vende le piante. No. O al “bettolino”, per certo. Neanche qui. Ahh, di fronte al distributore IP c’è una panchina e sarà lì. No, non c’è. In compenso ci sono barattoli del gelato, fazzoletti di carata, cartacce ed anche un bel sacchetto di immondizie – forse qui ci voleva per davvero un cestino? Un signore alla finestra mi dice: “sa che sono più di 10 giorni che c’è quel sacchetto di immondizie. E’ già venuto qualcuno del comune per verificare. Ma la sporcizia aumenta”. Faccio una foto col cellulare (Eccola). Proseguo, pensando che troverò un cestino dove c’è la strettoia, li c’è la pizzeria d’asporto. No. Allora, dopo la strettoia, sulla via Mazzini. No. Davanti al tabaccaio finalmente ne trovo uno attaccato al palo della fermata del bus, strapieno. Con le mani sudate e impiastricciate cerco di pigiarci anche il mio sacchetto.

Ho percorso diversi chilometri di marciapiede, sulla strada principale d’Angera ma avrei potuto dirigermi su altre strade che portano fuori città ed il risultato sarebbe stato lo stesso sino ai cartelli che delimitano i nostri confini. Per non parlare di distributori di sacchetti e guanti e raccolta delle feci dei cani. Di questi mi risulta che non ce ne siano nemmeno in città. Ci sono vie centrali costellate da una miriade di escrementi. I prati sono lontani e l’idea di raccogliere le feci e portarsele a casa penso non faccia piacere.

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In due non è meglio?

Signor o Signori Borromeo, com’è lontana la Rocca. Negli ultimi anni, da quando avete deciso di chiudere l’accesso esterno, per noi angeresi è diventato il maniero isolato e lontano che si rimira meglio forse da Arona che dal paese.

Noi angeresi ci ricordiamo quando, con orgoglio, portavamo gli amici venuti da fuori a mostrare quella bella balconata, col glicine fiorito che si apriva sul paese e sul lago sino all’orizzonte. Sa (o sapete), la sentivamo anche un po’ nostra, senza nulla togliere alla vostra proprietà, s’intende.

Ora, non so se sarebbe possibile regalare i tornelli a San Siro ma almeno si potrebbe pensare a qualche apertura sino al portone (come ai vecchi tempi), chessò per S.Carlo e qualche altra ricorrenza, le sere d’estate o i pomeriggi d’inverno o la prima domenica del mese.

Perchè Lei (o Voi) non sapete ma il nostro sindaco ideale verrà a bussare al vostro portone e vi chiederà di realizzare insieme qualche sogno che possa riavvicinare la Rocca a noi, che valorizzi questo bene, nel nostro come nel vostro interesse. Potremmo allora sognare – chessò – un trenino turistico che porti la gente per la città sin su alla Rocca oppure di far una festa delle mongolfiere per vedere la rocca dall’alto. Perché non potete immaginare quant’è bella la Rocca vista dall’alto, con le sue mura merlate, le massicce pareti che si spingona al cielo senza temere lo strapiombo di roccia ad ovest, cinta delle nostre case, tutt’immersa tra verde e lago.

Signor o Signori Borromeo, nobili d’animo e di casato, un giorno il nostro sindaco ideale busserà al vostro uscio. Apritegli!

P.S.: fatelo almeno per Angera, la vostra nipotina.

12 comments

  1. Anna Maria Amici

    Ci sono Angeresi che ancora non sanno che sono anni ormai che l’ingresso alla Rocca Borromeo per i residenti è GRATIS. Solo la domenica è richiesto il pagamento del biglietto ma per l’intera settimana si può entrare senza pagare; e allora venite a trovarci! prima di lamentarvi informatevi!!!

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    1. admin: Alessandro

      Cara Sig.ra Anna Maria,
      certo che sappiamo che in Rocca gli angeresi hanno accesso gratuito i giorni infrasettimanali.
      Probabilmente è colpa mia perchè mi sono spiegato male nel racconto. La prospettiva da cui volevamo mostrare il problema è un’altra. Provo a spiegare meglio.
      Fermo restando che di proprietà privata dei Sig.ri Borromeo si tratta, l’esortazione che volevamo fare era quella di poter rendere di pubblica e gratuita fruibilità quella parte di rocca che arriva alla balconata. Esattamente com’era sino a pochi anni orsono. Perchè quell’accesso seppur parziale alla rocca, rendeva la rocca stessa un elemento fondamentale della città, non solo da ammirare dal basso ma come punto di vista della città e del lago. Un punto panoramico ed affascinate al tempo stesso per la sua imponenza e rievocazione storica. Un patrimonio di Angera, a disposizione di tutti (non solo angeresi), che apriva il ventaglio di opportunità di interesse per la città. Un bel dono dei Sig.ri Borromeo alla città ai piedi della rocca. Il poterci venire per ammirare Angera, in primis, stimolava peraltro noi e chi accompagnavamo in questo tour ad entrare a visitare la rocca. E pagare il biglietto sembrava anche una cosa giusta. L’abbiamo fatto tutti molto volentieri. Ora la concessione che ci è stata fatta è per la sua parte lodevole ma quello che diversi angeresi come me preferiremmo, auspicheremmo, sogneremmo è che quella parte di rocca che sentivamo anche un po’ nostra (perchè permetteva di vedere la città e il prospiciente lago nella sua bellezza), possa un giorno per incanto tornare alla libera fruizione di tutti.
      Grazie per il suo contributo.
      Resto a sua disposizione anche per un incontro, per parlarci faccia a faccia, che è più bello.
      Alessandro.

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    2. Asole

      Grazie dell’informazione, molto preziosa,

      visiterò presto la Rocca. gratis

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      1. Claudio

        Se non ha ancora visitato la Rocca si affretti perchè l’ingresso sarà consentito sino alla prossima domenica 17.10.2010.
        Se le mie informazioni sono esatte si riaprirà durante il mese di marzo 2011.

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        1. Asole

          Visitata venerdi 15, bella e bellisime vedute panoramiche.

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    3. bianca dal molin

      L’ingresso è gratis per i residenti, è vero, ma il fatto che i tornelli blocchino l’ingresso al “panorama” è stato uno schiaffo agli Angeresi….sul fatto illuminazione poi, mi sto battendo da più di un anno per arrivare ad una soluzione. Il progetto che a nome del gruppo FB Illumina la Rocca abbiamo fatto redigere da una ditta di impiantistica luminosa che ha partecipato a parte dell’illuminazione del Musée d’Orsay, a norma con la nuova ristrettissima legge regionale del 2010, è di ben 19.000! Se il “nostro” castello fosse in Francia, in Inghilterra, o più semplicemente in Valle d’Aosta, sicuramente sarebbe luminosissimo….Credo che la mentalità “vassalla” degli amministratori locali, che tutto concedono (vedi condominio in Via Ondoli 8) senza nulla, o ben poco, chiedere in cambio, sia davvero anacronistica!

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  2. francesca vesco

    Da ragazza ho lavorato in Rocca come guida turistica e ricordo come fosse ieri gli angeresi che arrivavano alla balconata con parenti o amici venuti da fuori per mostrare orgogliosi il panorama sottostante, gli sposi venivano ad immortalare il loro giorno più bello così come qualsiasi altra occasione “importante” abbia sempre implicato la “foto dalla Rocca” perchè è vero, noi angeresi abbiamo sempre sentito la Rocca un pò nostra,
    ora ci è stata tolta, oscurata.
    Ricordo ancora una sera di Maggio, dalla veranda di casa mia ho una splendida vista
    sulla Rocca e ad un tratto… si è illuminata…..che splendore, sono rimasta senza parole,
    ho chiamato mia mamma dicendoLe di correre subito a casa mia…
    Vivo ad Angera da quando sono nata, ma vederla così ti lascia sempre senza fiato…..
    Sono sicura che ci sarebbero sponsor disposti a finanziare l’illuminazione notturna
    della Rocca con notevole riscontro a livello turistico-economico e per gli angeresi…..
    il regalo di poter godere nuovamente della maestosità del nostro castello.

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  3. Massimo Dotta

    Caro amico con le mani impiastricciate dal cartoccio dello snack vorrei sapere che snack era affinché le mani fossero diventate impiastricciate. Ti ammiro perché sei andato fino in bruschera a fare la spesa a piedi pur abitando in fondo ad Angera, non ti é mai venuto in mente di piegare bene il caroccetto, stando attento a non sporcarti le mani, poi riporlo nel sacchetto della spesa e quando arrivato a casa, alzando il coperchio del cestino buttarlo tra le tue immondizie? I sacchetti per le cacche dei cani sono in vendita nei negozi ma a differenza di ciò che succede all’estero qua in Italia (Angera compresa) vedo così poca gente che raccoglie ciò che il proprio animale lascia, lo impacchetta, piegandosi sulla schiena e rivoltando il sacchetto lo chiude per poi buttarlo al primo posto possibile (spesso a casa ma meglio che in giro). Io se vedo davanti a casa mia un sacchetto dell’immondizia per dieci giorni mi faccio venire un prurito alle mani e cerco (magari usando dei guanti di plastica in vendita ai supermercati) di raccattarlo e metterlo dentro a un altro sacchetto posizionandolo poi nei posti avocati alla raccolta, davanti a casa mia passano quattro volte alla settimana e entro 7 giorni anche il secco viene portato via. La signora che l’ha guardato per oltre dieci giorni “l’ha ga propri al bun temp”. Non dico di diventare noi spazzini ma se davanti al mio cancello qualcuno butta qualcosa lo raccolgo e lo metto nel bidone. Facciamo qualcosa senza protestare e aspettare che gli altri facciano per noi.

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    1. ornella

      …e a proposito racconto una favoletta .
      Durante un incendio nella foresta, mentre tutti gli animali fuggivano, un colibrì volava in senso contrario con una goccia d’acqua nel becco. “Cosa credi di fare? “, gli chiese il leone. “Vado a spegnere l’incendio” , rispose il piccolo volatile. “Con una goccia d’acqua?”, disse il leone con un sogghigno. E il colibrì, proseguendo il volo, rispose “Io faccio la mia parte”.

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      1. Alessandro Paladini Molgora

        Cara Ornella,
        La ringrazio per quello che ha scritto. E’ bello, piccolo come la goccia e grande come la volontà di fare, di contribuire ad una causa.
        Lei non sa quanto piacere mi ha fatto sentire che c’è qualcuno che apprezza anche questi piccoli sforzi per partecipare al miglioramento della nostra comunità.
        Sono i piccoli gesti come i suoi e del nostro colibrì che mi danno la forza per continuare. Le confido che ora comincio a vedere che qualcosa di bello sta nascendo.
        La invito a partecipare a questo blog e alle altre iniziative che seguiranno, almeno per farsi un’idea e spero per darci delle idee, visto che la sua testa è così aperta, disponibile, fantasiosa e bella.
        Grazie.
        Alessandro Paladini Molgora

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  4. ornella

    Arriva Natale!!! Tutte le città ed i paesi sono sfavillanti di luci, Babbi Natale che si arrampicano, e chi più ne ha più ne mette. Sul lungolago si vede un solo albero di Natale illuminato. Il mio. Che ci sia un “vincolo paesaggistico” che li proibisce???
    Buon Natale a tutti.

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  5. andrea

    Tanto tempo fa si scherzava dicendo: “io sono io,tu sei tu,chi é lo scemo?”
    Il dubbio aime’ é rimasto,soprattutto quando scopri cose del tipo…sono anni che puntualmente pago (a volte delegando per paura di ritardare) la retta dello scuolabus e cosa vengo a sapere ??? che alcuni non lo hanno mai fatto!!! IO SONO IO, TU SEI TU , CHI E’ LO SCEMO???
    Chiediamo spiegazioni a chi di dovere e ci sentiamo rispondere in tono infastidito che il problema é noto ma un controllore risulterebbe troppo oneroso e i vigili “non si occupano di queste cose” ,(nel senso che i vigili non vigilano?e cosa dovrebbero fare? sono confuso)
    Ma non é finita qui: si sta provvedendo alla sostituzione del pulmino con uno piu’ capiente. Proporrei un modello con frigobar con patatine e bibite a volonta’.
    Ma è cosi’ difficile presentare il tesserino vidimato al conducente al momento della salita?
    IO SONO IO TU SEI TU , CHI E’ LO SCEMO?
    Andrea

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