Fallo ad Angera

..non è uno slogan per attirare il sesso femminile ad Angera.

La finalità è invece quella di riempire il più possibile il calendario di manifestazioni ed iniziative di interesse pubblico.

L’idea è quella di proporre ad associazioni sportive, culturali, clubs amici di auto e moto d’epoca o d’elite, di idrovolanti, mongolfiere e chi più ne ha ne metta di venire a fare da noi un raduno, un incotro sportivo, una gara. Noi metteremmo loro a disposizione il lago, le aree prospicienti, la sala consigliare, il servizio d’ordine, insomma tutto il supporto tecnico.

Per partire è semplice basta sguinzagliare su internet qualche giovane internauta alla ricerca di tutte le associazioni, gruppi, clubs esistenti ed inviare loro la proposta:

“Vuoi fare una manifestazione? Fallo ad Angera. Lo puoi fare in una location d’incanto e non ti costa nulla”.

31 comments

  1. Massimo Dotta

    METTEREMMO é condizionale, la sicurezza si ottiene usando l’indicativo. Vorrei sapere se é un sogno oppure una sicurezza che chi venisse ad Angera per fare qualcosa avrebbe tutto quanto prospettato

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  2. Pasquale D'Ambrosio

    Caro massimo sai quanti anni sono che ho la certezza che sia un sogno? Ma sai quanti anni penso e spero che qualcosa un giorno debba necessariamente cambiare?
    E sai da quanti anni ho la CERTEZZA che cambierà…… ma quando?

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  3. francesca vesco

    Sabato 20 novembre alle 17.00 l’Accademia Musicale di Sant’Agostino ha tenuto un piccolo concerto nella Sala Consigliare…..è stato molto bello….Eine kleine nachtmusik/Mozart, Il barbiere di Siviglia/Rossini, la Marcia di Radetzky ed altre
    opere di cui purtroppo non ricordo il nome perchè meno conosciute ma comunque di grande effetto….queste persone (per la maggior parte ragazzi molto giovani) sono arrivate da Malnate e zone limitrofe….peccato che solo poca gente abbia trovato il
    tempo di parteciparvi, ne valeva la pena!!!
    C0mplimenti ancora agli insegnanti, allievi bambini, ragazzi ed adulti…siete bravissimi e spero ci concederete il bis!

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    1. bianca dal molin

      Io sarei venuta di corsa!!!! ma la comunicazione in questo paese è scarsissima!
      bianca

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      1. ornella

        Forse basterebbe posizionare un paio di bacheche (ad esempio una vicino al Comune ed una vicino al Centro Anziani) dove si possano affiggere i volantini delle varie manifestazioni, senza dover fare il giro delle vetrine dei negozi .

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  4. Renzo

    Approfitto del commento di Francesca Vesco per segnalare che ho trovato su internet un sito: http://www.bassetti-angera.it che proprio ad Angera Rocca Borromeo da diversi anni si ricorda un grande pianista vissuto a Ranco il cui nome è Dino Ciani.
    Lo si ricorda con pianisti di fama internazionale che hanno vinto il “Concorso pianistico internazionale – PREMIO DINO CIANI – Teatro alla Scala di Milano”.
    E’ l’Associazione Dino Ciani che organizza l’evento, associazione nata per volere di grandi personaggi del calibro di: Valentina Cortese, Claudio Abbado, Paolo Grassi, Maurizio Pollini, Giorgio Strehler, Luchino Visconti ed altre personalità, il cui scopo e quello di tenere viva la memoria di questo pianista che ha tenuto a battesimo il maestro Riccardo Muti nella sua prima direzione proprio al Teatro alla Scala.
    La Scala di Milano ha accordato il proprio partocinio a questa manifestazione musicale.
    Dalle pagine del sito si possono leggere: sia la biografia del pianista Ciani, sia le biografie dei pianisti invitati, sia i programmi dei vari recital tenuti con alcune istantanee delle serate.
    A proposito: l’entrata alla manifestazione musicale si legge che è gratutita sino ad esaurimento dei posti in Sala della Giustizia, poi si cita che comunque nel corridoio attiguo viene posizionate un maxi-shermo per coloro che non trovano posto in sala.
    Vi é pure un link ad altra manifestazione di questo tipo che porta a Cortina d’Ampezzo dove si dato inzio ad un festival Dino Ciani ed ad una Accademia.
    Mi pare che entrambe le manifestazioni appaiono collegate l’una all’altra.
    Come personale osservazione posso solo aggiungere che pochi sanno di questo evento che invece “proprio per l’importanza degli artisti e dei programmi proposti” meriterebbe maggiore divulgazione e partecipazione.

    Commento dibattuto. Cosa ne pensi? Thumb up 8 Thumb down 0

  5. francesca

    S.O.S. GENITORI IN CRISI….
    Domani sera 23 novembre alle 20.45 in sala consigliare ci sarà una breve conferenza di Lucia Rizzi, insegnante specializzata nello studio della sindrome da deficit d’attenzione,
    che darà suggerimenti pratici insegnando ai genitori che è possibile non solo tenere a
    freno bambini iperattivi e abituati a fare quello che vogliono, ma anche indirizzarne le energie per le loro potenzialità….
    Un supporto prezioso per ogni genitore, un invito a partecipare numerosi (ingresso gratuito)

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  6. Francesca

    Mercoledì 15 dicembre alle ore 21.00 un appuntamento da non perdere presso la sala Consigliare.
    Irene Veneziano (pianoforte) Pietro Fabris (violino) Anna Minella (violino) Giuseppe Russo Rossi (violoncello) e Piermario Murelli (contrabbasso) ci faranno emozionare con F. CHOPIN
    Primo tempo: Studio op. 25 n. 7
    Polacca op. 44
    Notturni op. 15 n. 2
    Scherzo n. 2 op. 31
    Secondo tempo: F. Chopin concerto n. 1 op. 11 in MI minore per piano=
    forte e quintetto d’archi.
    Partecipate numerosi….ne vale la pena!
    Ingresso gratuito.

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  7. Renzo

    vi ricordate che avevo segnalato tempo fa un sito che promuove, a mio modo di vedere, un po’ di cultura, si quello che ogni anno ricorda il famoso Dino Ciani con un recital pianistico proprio in Rocca ed anche in forma gratuita per coloro che sono appassionati di musica classica e non; ebbene dopo una sosta di 1 anno eccolo ricomparire di nuovo con un programma che mi pare davvero interessante. A voi la scelta!!!!

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  8. IL FUSTIGATORE

    Oggi al telegiornale una notizia diceva che nottetempo dei vandali, a Roma, hanno danneggiato una fontana molto importante, un’opera di magnifica arte, patrimonio culturale e artistico del nostro paese. Ma perchè questi vandali vedendo la nostra “magnifica” fontana non LO FANNO AD ANGERA?
    Perchè l’hanno guardata e non avrebbero nemmeno mezza riga di articolo facendo un vandalismo su quella schifezza

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  9. Asole

    Vuoi andare al mercato di Arona, questa mattina non si poteva.
    Il battello delle 10.20 e 11.05 sono stati soppressi il perchè non si sa??
    e chi è andato con il battello precedente può solo tornare con quello delle 12.35.
    Vediamo i prossimi giorni se gli orari in vigore sulla locandina vengono rispettati.

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  10. IL NAVIGATORE

    Buongiorno signor Asole, ho voluto consultare la pagina Internet della Navigazione Lago Maggiore e facendo la ricerca degli orari non ho trovato alcuna corsa da Angera ad Arona nelle ore che lei ha indicato, ma si salta dalle 9:55 fino alle 12:40. Forse lei ha consultato un orario invernale oppure quello già estivo. Io non so, ma sembra di capire che esista un orario per le stagioni intermedie, dal 1/4 al 31/5. Comunque per divertimento andrò a vedere bene l’orario affisso alla biglietteria di Angera. E poi se lei va alle 9:55 (quello precedente ai suoi orari) non vorrà dirmi che vuole già tornare dopo venti minuti o dopo un’ora? non riuscirebbe nemmeno a fare un giro decente al mercato o a bere un caffé.

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  11. IL NAVIGATORE

    Oh, caro signor Asole, come promesso sono andato e vedere l’orario dei battelli di linea giù all’Imbarcadero di Angera e mi sono stupito, ho sempre pensato che lei fosse un precisino e invece è caduto su una cosa semplicissima: in effetti le corse delle 10:20 e delle 11:05 esistono ma purtroppo sono le corse da Arona ad Angera e non viceversa, quella delle 10:20 poi continua per l’alto lago come quella delle 11:05 che inoltre riporta un numerino, l’8, in un quadratino che andando poi nella legenda specifica che questa corsa viene effettuata dal giovedì alla domenica. Per le corse da Angera ad Arona lei doveva guardare le ultime due righe del secondo foglio (le corse discendenti) e non le prime due righe del primo foglio (le corse ascendenti), Inoltre poi, sempre nella bacheca degli orari c’è un ulteriore foglio scritto a mano di formato A5 (più o meno) con riportati gli orari delle corse da e per Arona.
    Stia attento la prossima volta, sa, perdere un battello per andare a fare una passeggiata al mercato di Arona può non essere un gran problema, ma avere una convinzione e perderlo per una coincidenza di un treno o per un colloquio importante potrebbe avere peggiori conseguenze per lei.

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  12. @ asole

    bastava chiedere al batelot, alle 10 e 20 sicuramente e’ li’ perche’ arriva il battello da Arona.

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  13. Asole

    Questa mattina ho chiesto alle 10.15 allo sportello,
    ma è stato risposto che il prossimo è alle 12.40 e gli orari sono scritti sul foglietto manuale.
    Avendo un pò di mal di gola mi sono incamminato verso il lungo lago senza guardare bene gli orari,
    in effetti non ho letto bene l’opuscolo che ho a casa.
    Per un colloquio mi sarei presentato in macchina e in anticipo sul luogo per entrare in perfetto orario, visto che di colloqui se ne fanno veramente pochi.

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  14. IL NAVIGATORE

    Non mettevo in dubbio che per un colloquio ci si sarebbe mossi in anticipo e anche con altri mezzi. Comunque quello che le è stato detto questa mattina era perfettamente esatto, perchè, come ho scritto io prima, sia il battello delle 10:15 da Arona sia quello delle 11:05 non tornano ad Arona ma salgono verso l’alto lago.

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  15. NE SAPETE QUALCHE COSA?

    Angera
    Sherlock Holmes indaga alla Rocca
    L’appuntamento con l’investigatore più famoso del mondo è in programma domenica 22 aprile

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    A chi non piacerebbe diventare il fido collaboratore di Sherlock Holmes? Domenica 22 aprile, alla Rocca Borromeo di Angera, sulla sponda lombarda del Lago Maggiore, questo sogno può trasformarsi in realtà.

    Il possente maniero dei Principi Borromeo è un luogo di infinite storie e di misteri. Vicende di antiche guerre e cavalieri, testimoniate dagli affreschi sulle pareti dei saloni, echi di congiure, di mestieri e arti scomparse, di giardini dove, insieme, si coltivano le erbe della bellezza e quelle della morte, utilizzate per pozioni che non lasciavano scampo. In questo magico ambiente, domenica 22 aprile ci si misurerà con un mistero all’apparenza insolubile, tra pericolose scoperte, intrighi e indizi svianti.

    I suoi fidi collaboratori rivivranno le atmosfere descritte da Conan Doyle nel Mastino dei Baskerville o del vampiro del Sussex o trasposte in immagini dal recente film con Robert Downey Jr.
    Comparso in quattro romanzi e cinquantasei racconti, Sherlock Holmes è assurto al ruolo di icona della letteratura gialla, superando di gran lunga la fama del suo stesso creatore.
    Ma come sarà possibile per il più grande investigatore di tutti i tempi risolvere anche questo nuovo caso? Questa volta oltre al fido Watson accorreranno in suo aiuto i piccoli abitanti del villaggio: spazzacamini, cacciatori, contadini e guardie affronteranno ogni pericolo dietro l’angolo, e saranno pronti ad avventurarsi in ogni oscuro anfratto affinché possa svelarsi per sempre il Mistero del Castello sul Lago.

    Per essere della partita, in veste di eroe o di graziosa damigella, basta recarsi alla Rocca, dalle 10,00 in poi. Per informazioni è possibile telefonare o scrivere alla Rocca di Angera
    (Via Rocca Castello, 2 21021 Angera VA) tel. 0331 931300, fax 0331 932883

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  16. Anonimo

    Vengo a sapere che nel 1923 il Partito Comunista Italiano aveva aperto una sede clandestina ad Angera. E qui si era trasferito in incognito Palmiro Togliatti con lo pseudonimo di Paolo Palmi. Forse è stata anche la sede del Comitato Esecutivo.

    Desidererei sapere se è noto quale sia l’edificio in questione e se è ancora esistente (a questo punto potrebbe assumere una certa importanza storica). Inoltre esiste della documentazione a questo proposito?

    Potete aiutarmi?

    Sperando di non aver disturbato troppo.
    Grazie

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  17. Anonimo

    Lo sapevate che:
    – Al Civico Museo Archeologico di Milano c’è una lapide trovata ad Angera e ritenuta importantissima?
    – Che in un documento nel museo si cita un castello longobardo in Angera?
    – Che sotto l’edificio della Borsa a Milano esistono ancora reperti (visibili) del circo romano, parte del quale è stato realizzato in pietra di Angera?
    – Che a Novara alla Basilica di san Gaudenzio si trova traccia della pietra di Angera? (per non citare una chiesa ancora più famosa)
    Idem a Mezzana Superiore, a Pavia, alla basilica di S.Maria Maggiore a Bergamo, alla certosa di Garegnano a Milano (c’è stato il Petrarca) (pietra rossa e gialla).
    Ma esiste un registro della cava da cui recuperare tutta la documentazione di dove la pietra è stata utilizzata?
    Qualcuno ne sa qualcosa?

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  18. Anonimo

    Nessuno sa rispondere ai due precedenti messaggi?
    Se non lo sanno gli abitanti di Angera……

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  19. MASSIMO DOTTA

    Io sono nato ad Angera già molti anni fa (dopo la guerra comunque) e nella mia gioventù sono stato un po’ vicino alla sinistra ma sinceramente nessuno mi aveva mai parlato di una sede clandestina del PCI nè di Gramsci ma magari potrebbe anche essere, però sono passati 90 anni circa e la memoria della gente…..
    E poi se era una sede clandestina doveva essere proprio nascosta, non trovate? Ma io sono sicuro che pochissima gente ad Angera si ricorda ancora dove era la sede del PSI negli anni del dopoguerra e fino allo scioglimento.
    Che la pietra d’Angera sia stata utilizzata in molti cantieri dei secoli passati era abbastanza noto e ovvio, il Lago era via di passaggio per i marmi di Candoglia verso Milano e questa cava destò sicuramente l’attenzione di scalpellini e architetti dell’epoca. Ma registri mi sembra difficile che possano essere stati salvati dal tempo. Addirittura adesso i documenti cartacei debbono essere conservati per almeno dieci anni dopo di ché potrebbero essere distrutti, per cui archivi di centinaia di anni mi sembra difficile. magari invece si potrebbe trovare qualcosa direttamente nelle chiese dove é stata utilizzata la pietra, era forse più facile al tempo trovare chi sapesse scrivere tra il clero piuttosto che tra dei semplici cavatori di pietra e le chiese tenevano registri contabili forse salvati dall’incuria del tempo, da guerre, rivoluzioni e dalla polvere dei secoli.

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  20. Anonimo

    Per Massimo Dotta

    Grazie della risposta
    La sede del PCI c’era, e da informazioni che sono riuscito a trovare doveva essere in una villa tra la rocca e il lago, prima di arrivare alla Noce (si dice così?) dal centro paese. Chissà se grazie alla sua cortesia si riesce a sapere dell’altro. Forse qualche storico locale o qualche anziano militante del PCI……
    Interessante anche per la storia di Angera sapere dov’era situata la sede del PSI.
    (ma c’è una storia scritta di Angera?)

    Per la pietra d’Angera potrebbe essere utile recuperare in giro tutte le informazioni provenienti dai vari musei. Si potrebbe arrivare a un paio di millenni or sono e non solo all’epoca dei barconi “UFO” nella tratta Nord del lago – via Laghetto a Milano. Forse può essere fonte di legittimo orgoglio per gli abitanti di Angera sapere che un proprio “prodotto” ha avuto tanto successo in duemila anni di storia.

    Grazie ancora

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  21. MASSIMO DOTTA

    Chi lo sa se la sede del PSI può essere considerata importante per la storia di Angera, comunque era in via Borromeo, in un locale situato alla destra del portone e con una finestra che dava sulla strada, ma le vicissitudini di Craxi & Co ne hanno fatto tramontare il simbolo e la voglia di frequentarla, purtroppo.
    Per quanto riguarda i barconi UFO c’è una piccola insesattezza, naturalmente non stiamo parlando degli alieni e dei loro dischi volanti, ma bensì l’UFO che intendiamo noi, ovvero a sbafo, Ma i barconi portavano la scritta AUF che significavano AD USUM FABRICAE, ovvero ad uso della Veneranda Fabbrica del Duomo, per identificare i trasporti del materiale per la costruzione del Duomo di Milano, soprattutto delle cave di Candoglia. Quella scritta permetteva a questi barconi di passare indenni dai gabellieri che imponevano un dazio ai trasporti per Milano provenienti dalla vasta rete di canali già in essere al tempo, infatti mi risulterebbe addirittura che un canale arrivava nei secoli scorsi fino a pochi metri dal Duomo. Da quella scritta sui barconi venne poi il detto A UF, ovvero senza tasse e costi e poi A UFO sempre con lo stesso significato per le popolazioni del lago e dell’alto milanese.
    Alla prossima, se avremo notizie migliori. saluti e buona giornata.

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  22. MASSIMO DOTTA

    Dimenticavo, ci sono diversi volumetti che trattano in modo esaustivo e interessante della storia di Angera, l’ultimo dei quali tratta dell’800 e può essere trovato ancora in edicola (l’ho visto in vetrina pochi giorni fa), nelle pagine di spiegazione potrà leggere di molti altri volumi che penso possano essere richiesti direttamente all’editore

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  23. Anonimo

    UFO, AUF: ha ragione lei, naturalmente. Inavvertitamente ho usato la “dizione effetto” UFO invece dell’originale.
    L’attuale via Laghetto (nomen omen) a Milano, a pochi passi dal Duomo, era l’approdo dei barconi. Sulla rete dei navigli e sulle cause della loro sparizione (rendita fondiaria) ci sarebbe molto da dire ma ci si allontanerebbe dagli argomenti del sito, e non voglio tediare. Grazie dell’utile precisazione e della cortese risposta. E torno ad Angera.

    Alla Stanford University Library in California vi è un volume: “Reale istituto lombardo di scienze e lettere. Rendiconti. Serie II Volume 1” 1868 Milano.
    In questo volume vi è un testo di B.Biondelli, “Iscrizioni e monumenti romani scoperti ad Angera sul Verbano”. E queste è una indicazione che vi si trova.
    Relativamente al culto di Ercole in Angera, tal ing. Giuseppe Peroni riferisce a che in una vecchia abitazione di Angera aveva recuperato una pietra con scritto:
    HERCVLi
    VALERIANus
    VIRIANI
    SECVND.F.
    V.S.L.M

    Che fine avrà fatto la pietra?

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  24. MASSIMO DOTTA

    Beato lei che ha goduto della biblioteca della Stanford University, io, al massimo, quando ero un ragazzino andavo al giovedì pomeriggio alla, allora, Cassa di Risparmiio delle Provincie Lombarde (ora Intesa San Paolo) dove apparentemente era situata ina piccola biblioteca scolastica tenuta a cura della banca, e dove il nostro maestro ci appioppava dei libri da leggere, ricordo Moby Dick, Capitani Coraggiosi e anche Pinocchio.. Da quella volta il mio amore per i libri è sempre stato forte e ora vivo quasi circondato da libri.
    Il culto di Dei romani è sempre stato presente, il più famoso è il Dio Mitra, analogo al culto del Dio Sole dell’Asia Minore, si diceva che tale culto fosse stato portato da legionari a suo tempo di stanza in Siria, ma siccome io non sono così tanto vecchio (giuro che non c’ero e se c’ero dormivo) quello che le dico è solo per sentito dire oppure per avere letto qua e là. Se poi volesse spiegare la sparizione dei canali cittadini non si faccia remore, qua ci sono stati interventi di ogni genere anche grassi, ironici, insultanti, sbeffeggianti che uno interessante potrebbe essere gradito.
    Invece per la domanda sulla lapide che lei cita dovrebbe girare la domanda direttamente al conservatore del museo cittadino, forse potrebbe essere d’aiuto.
    Se lei ha veramente toccato quei libri alla Stanford forse la invidio, ma avrebbe dovuto dare un’occhiata anche alle cheerleaders dell’Università, e se non l’ha fatto peggio per lei.

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  25. Anonimo

    Invidia? e perché? Non è il caso: ogni percorso umano può avere qualcosa da “invidiare”.
    Su Mitra mi trascina per i (pochi) capelli. Nello stesso volume del Reale Istituto Lombardo di Scienze e Lettere (1868) che ho citato trovo che l’antro di Mitra di Angera era già conosciuto – e riconoscibile – ai tempi, seppur abbandonato. Nel testo si dice che era attorniato da “rigoglioso vigneto” ed era chiamato la tana del lupo. “Veggonsi ancora i fori profondi delle camere di ritegno destinate ad assicurare le lapidi sulla rupe”….”Garovaglio ne fece un rilievo”….“e perciò oltremodo importante appare quello (il tempio di Mitra) di Angera, perché unico in tutta l’Italia settentrionale che serbi intatta la primitiva sua forma e come tale è a desiderarsi che il ricco e intelligente proprietario di quel luogo provveda alla futura conservazione”.
    Non so se l’antro sia oggi pubblico o privato, ma se fosse in Francia o in Gran Bretagna, vi sarebbero frotte di turisti, un piccolo bar, un museo, una libreria e un ingresso (salatissimo) al tempio, con un indotto elevato. E ad Angera?
    Tutto ciò lo scrivo in questo blog trovato casualmente perché credo che la memoria sia un componente indispensabile per costruire il futuro. Sperando che chi è del luogo possa fare ricerca più di me su questi temi. A questo proposito ricordo anche un altro piccolo episodio correlato al vostro territorio (i navigli sono troppo lontani da lì e non ne parlerò) . Vicino ad Angera, Mike Bongiorno (proprio lui, quello della fenomenologia di Eco) si faceva traghettare da pescatori di Ranco (chi erano?) tra la sponda lombarda e Arona (o Meina?) quando combatteva con gli alleati contro i fascisti e i nazisti. C’è traccia degli episodi lì sulla riva del lago?
    A proposito, buon 25 Aprile a lei e a tutti, anche a coloro che non leggono il blog. Ce n’è bisogno.

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  26. MASSIMO DOTTA

    Il BÜS DAL LUF, questa grotta, ancora celata nei boschetti sotto il pergolato della Rocca io l’ho visitata diverse volte con un carissimo amico (che non c’è più e che mi manca molto) quando eravamo degli studentelli delle medie e delle superiori, c’era un piccolo sentiero che dalle fattorie sottostanti poteva dare accesso ma a noi sembrava più avventuroso attraversare quella parte di giungla costeggiando le mura del castello. Nella parte superiore in fondo alla grotta c’è una specie di camino roccioso che leggende boschive (vorrei dire metropolitane ma le lascio a lei che mi pare un cittadiono, sbaglio?) dicevano conducesse in un dedalo di tunnel sotto il castello per poi sbucare addirittura dall’altra parte del castello, però non mi sono mai fidato ad andare oltre il primo metro e magari per questo oggi sono qui a scrivere. Lei ha profondamente ragione, in Italia siamo poco capaci di valorizzare ciò che abbiamo anche di significativo, se ci fossimo dedicati a valorizzare il turismo invece che a giocare con i titoli spazzature non ci troveremmo in questa crisi di cacca che stiamo vivendo adesso, In Francia addirittua sono capaci di farsi pagare venti euro per visitare un orto (bello, naturalmente, ma…………..) in una villa del 1700 con tanto di guide, depliant eccetera (la villa si chiama COUR CHEVERNY).
    Se invece vuole divertirsi batta questo link:
    astronavepegasus.forumattivo.com/t2616-la-grotta-di-mitra-ad-angera
    addirittura c’è un accenno a una porta (forse il mio camino?) addirittura uno stargate, il sito è un po’ fantastico fantasioso ma si legge velocemente e soprattutto ha dei bellissimi caratteri grandi che vanno bene per ogni tipo di difetto di vista. Mi dica poi che ne pensa di quella spiegazione.
    Se le può interessare sappia che addirittura il fumetto MARTIN MYSTÉRE molti anni fà ha dedicato un episodio alla nostra grotta

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  27. Anonimo

    Già: Martin Mystère, La signora del lago, N° 138 (parte seconda), settembre 1993. A pag. 48 in basso c’è l’immagine dell’antro di Mitra. In alto due panorami di Angera. A pag. 47 un altro panorama di Angera. E così a pag. 25. Me ne ero dimenticato e sono andato a prenderlo nella libreria. Grazie di avermi fatto ricordare.
    Per quanto riguarda il link, curioso ma assolutamente irrazionale (“forza e potenza, non solo terrestre”!!!!, Un poco di attenzione a termini scientifici, per favore!) anche se cerca di essere razionale. Meglio (molto meglio) il fumetto. Martin Mystère è un grande. Chissà se l’Autore conosce Angera. E quali sono gli altri autori che citano Angera? ad esempio Sandrone Dazieri in Gorilla Blues? ma ce ne saranno anche di più famosi?
    Una buona serata e ancora BUON 25 APRILE!

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  28. MASSIMO DOTTA

    Bestia quante cose che sa e che si ricorda lei, spero però che il dato su Martin Mystère non l’abbia trovato in quell’antico tomo alla Stanford University. A me tra l’altro non piaceva moltissimo questo personaggio, io sono ancora legato ai western oratoriani per cui leggo ancora Tex, dei nuovi fumetti invece amo visceralmente Dago, un po’ Corto Maltese, Savarese e alcuni fumetti franco-belgi M.Vaillant, Tanguy & Laverdure, Luc Orient, e la Patrouille des Castors e incredibile ma vero non amo le sorelle Giussani.
    Lei sa veramente troppo, non avrebbe avuto vita facile tra noi ragazzacci di borgata una testa d’uovo come lei, troppo sapieeeeente, troooooppo. Scherzo, naturalmente, io vorrei sapere sempre di più ma ormai il tempo passa e dei miei libri ne ho letti molto meno della metà (collezionista compulsivo).
    La ringrazio e ricambio cordialmente i suoi auguri di buon 25 aprile che comunque non festeggerò in quanto il mio lavoro non conosce feste né week end, purtroppo

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  29. Anonimo

    Si può anche festeggiare senza alzarsi dalla scrivania. Basta un pensiero riverente. Chi ha combattuto per alti ideali di giustizia, di libertà e di uguaglianza si merita che li ricordiamo. A loro dobbiamo molto. E sono certo che lei lo farà anche per il I maggio, altra occasione che merita di essere ricordata, specie oggi.
    Ho trovato una foto di Togliatti con la cognata di Terracini, con Camilla Ravera e con Alfonso Leonetti. E’ scattata ad Angera ma purtroppo non dà la soluzione al mio problema di sapere quale sia la villa della sede clandestina.
    Aggiungo solo che in quella casa Palmiro Togliatti trovò dei documenti risalenti al 1820-1848, “lettere di patrioti, di carcerati di combattenti per l’unità, per l’indipendenza e per la libertà d’Italia. Un secolo fa si complottava contro i tiranni, come noi complottiamo oggi”. Parole di Togliatti. “Sentivamo con assoluta chiarezza la continuità della nostra storia e della lotta” aggiunge Camilla Ravera, anche lei presente ad Angera in quel periodo.
    Si tratta di un periodo cruciale per la storia del PCI e quindi del movimento operaio e dell’Italia.
    E comunque si tratta – anche – della storia di Angera.
    Se da Angera non c’è interesse a ricostruire l’episodio (il futuro dipende dalla conoscenza del passato) me ne dispiacerebbe. Sarebbe però – almeno credo – un pessimo segno dei tempi.
    Ma confido su di lei e sugli altri lettori del post. Non c’è nessuno che al museo o in comune possa interessarsi? o magari sono cose già note? o – peggio – di assoluto disinteresse?
    Un buon primo maggio

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