Ago 02 2011

Consiglio Comunale lunedì 8/8 ore 19

Il Consiglio Comunale

è indetto per lunedì 8 agosto, alle ore 19*.

Ordine del giorno:

1) Surroga Consigliere Comunale dimissionario Sig. Catalani Vincenzo con il Sig. Giulio Alessandrini.

2) Esme delle condizioni di candidabilità, eleggibilità e compatibilità del Consigliere Comunale Sig. Giulio Alessandrini.

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* a voi cittadini non vi vogliono, perchè siete brutti e cattivi. Come si dice: presi per fame?

Ago 02 2011

Querele? Ma mi faccia il piacere!

 Oggi sulla Provincia di Varese…

 

Cliccare sull’ articolo per ingrandirlo.

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….e saltando il filtro pro-Ponti anche sulla Prealpina

Ago 01 2011

La democrazia non va in ferie

Pubblichiamo il commento del consigliere Eraldo Oggioni relativo ai fatti del consiglio Comunale di giovedì 26 luglio.

Ci stupisce la sua continua attenzione ai fatti di Angera, poichè lo sappiamo al mare a Capoverde e laggiù per poter accedere ad una stazione internet-point  mi sa che si deve sobbarcare delle lunghe camminate dal villaggio al paese. 

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Ritengo che il comportamento irrispettoso e noncurante delle regole del Consiglio comunale da parte dell’ “ex sindaco Vittorio Ponti” sia assolutamente inaccettabile. Ne sono testimoni i comandanti dei Carabinieri e della Polizia Locale.
Tutti hanno potuto constatare come il consigliere Ponti abbia interrotto piu´ volte i miei interventi e sia intervenuto senza diritto di farlo.
Queste sono le cause che hanno ingenerato nel pubblico un atteggiamento che almeno in parte giustifico.
Io stesso sono stato costretto ad uscire dall’aula per protesta.
Pertanto a breve inviero’ un esposto alla prefettura nei confronti di sindaco e segretario che hanno permesso a Ponti di non rispettare il regolamento.
L’atteggiamanto di Sindaco e Segretario e’ stato inqualificabile. Mai visto una cosa simile in tanti anni di esperienza amministrativa, sembravano succubi del consugliere Ponti a cui e’ stato permesso di tutto e di pìu’ alla faccia delle regole della democrazia. Ora si vuole criminalizzare il pubblico, ma fate il piacere!! Chi ha sbagliato provi almeno vergogna!! Ed ABBIA IL BUON GUSTO di tacere, anche se come dice lui a farlo tacere non ci e’ riuscito mai neanche la moglie.

Eraldo Oggioni, Lega Nord

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Aggiunto un pensiero finale di solidarietà alle forze dell’ordine in “Il solito sistema”.

Lug 31 2011

Il solito sistema

CITTADINI DEMOCRATICI ED ISTITUZIONI  TENETE DURO CONTRO IL SOLITO SISTEMA

(Se stiamo uniti e solidali non possono farci paura!)

E così dopo la serata consiliare passata tra le minacce di querela e i consigli a trovarmi un buon avvocato, il sistema del terrore continua nella sua opera.

Oggi se la prende con il comandante dei vigili e seleziona alcune persone del pubblico da immolare per mantenere il congruo clima di timore nel paese. (vedete La Provincia di Varese di domenica 31/7/11).

Ma il comandante dei vigili non aveva titolo per imporre alcunché tanto che nel regolamento è previsto “il mantenimento  dell’ordine nella parte di sala riservata al pubblico è affidata alla discrezione del Presidente (che è il sindaco)  che li esercita avvalendosi dell’opera dei vigili e di altra Forza Pubblica”. Poi vi è tutta una parte dove viene detto che è sempre il presidente che avverte chi disturba e può a sua discrezione chiedere l’intervento delle forze dell’ordine per sgomberare l’aula. Peraltro è previsto che le forze dell’ordine possano entrare in aula solo a seduta sospesa. 

Il Sindaco non ha mai chiesto di intervenire alle forze dell’ordine e quindi queste non avevano nessun titolo per farlo. In più posso dire che ho visto il comandante fissare più volte il sindaco come in attesa di ordine ad intervenire. Più volte ho visto le forze dell’ordine invitare al silenzio il pubblico.

Per quel che riguarda il pubblico mi domando come si faccia ad isolare anche solo una persona quando a fischiare era quasi tutta la sala, per lo sdegno in conseguenza della assoluta mancanza di volontà di aspettare il proprio turno per parlare da parte del consigliere Ponti. E poi, comunque, sarebbe stato compito del “presidente dopo gli opportuni avvertimenti, ordinare l’espulsione di chiunque arrechi turbamento”.

Caso strano il consigliere Ponti trova parole di giustificazione solo nei confronti del Sindaco (Presidente dell’assemblea). Forse potrebbe essere preoccupato all’idea che se provocata prenda (Lei – il Sindaco) la decisione di dimettersi  e rompere il giocattolo?

Rimane comunque intollerabile che in questo pur comprensibile momento di sbando della nostra giunta, si cerchino di trascinare nel fango le nostre onorate istituzioni. Bisogna esprimere solidarietà massima alle forze dell’ordine ed in particolar modo al sig. Comandante dei nostri vigili urbani.

Lug 31 2011

L’irrefrenabile leggerezza del super-io

 

Già dalle prime righe dell’articolo dove il consigliere Ponti dice “Resto in consiglio solo per rispetto dei 1606 angeresi che mi hanno votato..” si capisce l’equivoco da cui scaturisce l’accaduto di matredì in consiglio.

Il consigliere Ponti non sembra rendersi conto che lui è stato votato da 81 persone mentre i 1600 voti li ha presi il sindaco che è un’altra persona – e non è lui. Ora lui è un consigliere e deve rispettare i modi e i tempi di un consigliere – non più quelli del sindaco, che è un’altra persona – e non è lui. 

Martedì, il consigliere Ponti avrebbe avuto il diritto di parlare per sole 2 volte e solo durante la discussione delle 2 mozioni, per 5 minuti e non di più, per colpa di un pur ingiusto regolamento che quando era Sindaco faceva applicare in modo ferreo, tacitando le minoranze anche con riferimenti sanzionatori. 

Invece ha parlato tutta sera, a ruota libera, senza rispettare il regolamento, gli altri consiglieri e il sindaco. Il pubblico che conosceva bene i suoi modi inflessibili quando da Sindaco riprendeva le minoranze è rimasto dapprima turbato e poi ha espresso per come poteva il dissenso, fischiandolo.

A nulla è valso il nostro intervento di consiglieri di minoranza per farlo desistere.

Abbiamo invitato il Sindaco a far rispettare il regolamento al consigliere V.Ponti:

– Il Sindaco, in qualità di presidente dell’assemblea, doveva richiamare il consigliere Ponti e non l’ha fatto;

– Il Sindaco, al continuo ripetersi degli irrituali e irrispettosi interventi del consigliere avrebbe dovuto espellerlo dall’assemblea e non l’ha fatto.

Abbiamo minacciato di abbandonare l’aula ma il risultato è stato che il consigliere Ponti ha continuato ad intervenire a ruota libera per tutta la serata.

Resta il fatto che l’anomalia del  consiglio di martedì ha reso estremamente irrituale l’atto. Obbligatoria diviene la segnalazione al sig. Prefetto che ci auguriamo prenderà i provvedimenti necessari per poter svolgere dei regolari consigli comunali.

Lug 29 2011

Sembra che..

Sembra che il consigliere Ponti Vittorio abbia rinunciato alle deleghe amministrative che gli erano state assegnate.

E’ vero?

Lo avrebbe fatto per motivi personali, politici o giudiziari?

Chi ne sa di più?

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E’ stata fatta un’aggiunta in coda all’articolo sul “Compleanno”.

Lug 29 2011

Un lago d’amore

Il lago di Renato

Come vedi il lago? Come te lo immagini lì sotto? Cosa ne sapevano un tempo, quando non c’erano eco-scandaglio, sonar, telecamere da immersione, mute e bombole?

Quante volte ti sarà capitato di arrivare oltre il porto per ammirare il lago, vederlo comparire tra gli alberi del lungolago, con quella cornice di verde che solo Angera ha. Guardare Arona e riguardarla specchiata sulle sue acque.

Il lago, una grande superficie su cui si specchia il cielo, l’orizzonte, i colori del giorno come le luci della notte.

E un po’ ti dimentichi di quello che sta sotto, lì dentro, nelle profondità. Già ma quali profondità? E cosa? E quale vita? Con che abitudini? Con quali ritmi? 

Frughi nella tua mente alla ricerca di qualche immagine da documentario alla Piero Angela. Te ne fai una ricostruzione sommaria e torni a pensare alle beghe del Comune, all’assessore x, all’immortalità politica di certuni, e così via.

Poi riguardi l’acqua, le barche ormeggiate all’imbarco di “Amur” e pensi alla vita del borgo di un tempo, legato come ad un cordone ombelicale a quell’attracco, a quell’acqua. Centinaia di persone che vivevano di lago.

Ma allora..? – Pensi – Se vivevano di lago, dovevano conoscerlo. E quanto lo conoscevano e quanto meno di oggi?

Che fare? Forse la cosa migliore è tornare a casa e chiederlo a Renato, che faceva il pescatore e viveva di lago.

Come lo vedo, seduto davanti l’uscio, inizio a domandare. E lo stupore mi assale sentendolo raccontare di ogni centimetro di lago. Ma non di superficie d’acqua, ma di paesaggio sommerso. Parlarmi, chiamandolo per nome, di ogni dettaglio del fondale.  Ma come fa a saperlo?

(continua)

Lug 28 2011

Sindaco a vita?

Come sempre La Provincia di Varese fa informazione e La Prealpina, qui rappresentata dal giornalista di maggioranza mette nella bocca del consigliere che non ha rispettato per tutta la sera le regole consiliari “..di far rispettare il diritto dei consiglieri di svolgere i loro interventi”, non facendo nessun riferimento al disappunto delle minoranze per il comportamento troppe volte scorretto di questo consigliere.

Ricordo che per il regolamento, che faceva applicare ferreamente quando era sindaco, il consigliere Ponti avrebbe potuto parlare solo 2 volte (e per soli 5 minuti), una per ogni mozione presentata. Invece ha parlato per l’intera serata, intervenendo su ogni interrogazione, in ogni momento che gli pareva e ne il Sindaco (presidente dell’assemblea e quindi garante del corretto svolgimento assembleare) ne il Segretario comunale lo hanno censurato. Perché?

…e poi tutto il resto.

Invito a comprare la Provincia di Varese per riconoscere a questo giornale il serio e puntuale lavoro di informazione che svolge.

Anche se va precisato che le mie affermazioni sul conflitto di interesse erano riferite alla possibilità che in queste condizioni ci sia più rischio che si possa determinare, piuttosto che alla certezza che queste stiano già determinando un (o un altro) illecito. Quindi erano un invito alla vigilanza e se possibile alla loro correzione.

 

Lug 27 2011

Ex-sindaco

 La 2 giorni del nostro ex-sindaco non sembra finire qui? 

Lug 27 2011

I casi

Nell’articolo sul primo compleanno avevo accennato a bozze che erano state scritte e mai pubblicate. Ripensando al Consiglio Comunale di ieri sera, alle difficoltà interpretative del regolamento consiliare e alle dispute che a questo sono seguite, vi ripropongo questo articolo che avevo scritto all’indomani dell’arresto dell’ex-assessore, giorno in cui avrei dovuto vedermi col Sindaco. L’incontro poi a causa dell”accaduto è stato disdettato dal Sindaco e rinviato a data da destinarsi.

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Quello che scrivo ora – lo so – ha pochissimo appeal, non richiama l’interesse come le grosse notizie da giornale ma – sono sicuro che – potrà modificare in positivo l’attività della nostra amministrazione, la nostra convivenza ed il clima della democrazia della nostra piccola comunità.

Per concedermi alla notizia, non escludo che gli accadimenti di questi giorni non siano che la coda (ancora lunga?) di quel senso di democrazia partecipata che si è un po’ perduta, nel lasciarsi trascinare dal protagonismo decisionista dell’ultimo decennio.

Stamane avevo prenotato un incontro col Sindaco.

Dopo aver letto il programma inviato dal sindaco ai consilieri in questi giorni, dove indica i propositi di una ampia partecipazione alla vita democratica del comune, volevo andare a farLe la proposta di concretizzare tali pensieri iniziando dal riscrivere (in parte) i documenti cardine del nostro Comune: lo Statuto ed il regolamento consiliare, in primis. Pensavo che questa poteva essere una bella eredità da lasciare a chi ci avrebbe seguito.

Visto che ormai qualsiasi atto amministrativo passa per dei regolamenti, pensavo che fosse importante prevedere una commissione sui regolamenti dove, tutti insieme, sentendo anche esperti, avremmo dovuto ridisegnare delle regole di convivenza più sentite dagli angeresi. 

Visto che lo si deve fare perchè sono variate le regole elettorali si può approfittare per scrivere uno Statuto del Comune che sia più consono alle caratteristiche del nostro territorio e della nostra gente, delle aspettative e delle esigenze di noi tutti.

Poi, riscrivere il Regolamento consiliare che attualmente non è che un vecchio testo, battuto con una vecchia macchina, con correzioni anche a mano, in parte illeggibile, di cui non si può disporre una versione informatica da pubblicare sul sito del comune. Ma peggio, le regole al suo interno rispecchiano la stessa volontà della forma: poca volontà partecipativa, poca disponibilità al confronto. Esempio:  non sono previste le comunicazioni dei consiglieri, a differenza di quanto previsto in quasi tutti i regolamenti, al fine di garantire il diritto di espressione delle minoranze. Così anche queste considerazioni quando mai potrei esprimerle al consiglio?

Partendo dalla vita consiliare….

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