Ago 28 2011

L’universo ad Angera

Approfittiamo di queste giornate di cielo terso e di sera cerchiamo un punto con poca luce, alziamo la testa al cielo guardando da nord (+o- Ispra ) a sud (a destra delle luci della Malpensa) e vedremo che il cielo è diviso a metà da una nuvola biancastra che va da nord a sud. La nuvola a volte si apre in due rami (verso il centro – sopra la nostra testa) e si allarga come il corpo di una una bottiglia verso sud, diventando meno visibile. 

E’ la via lattea!

E’ quella parte di universo dove noi viviamo.  E’ lì da vedere. E così non ci sembrerà più come un concetto astratto.

Approfittiamone perchè rimarrà scolpita nei nostri pensieri.

Ci renderà piccoli-piccoli e ci farà capire meglio che questo piccolo guscio di terra che abbiamo è l’unica possibilità di vivere di cui disponiamo; ci farà capire che lo dobbiamo rispettare e difendere da quella parte di noi che preferisce specularci sopra, approfittando della nostra poca attenzione.

Ecco perchè è importante stasera alzare gli occhi al cielo.

Per chi vuol saperne di più sulla via Lattea il rimando è a >Wikipedia< (clicca tra le frecce per accedere alla pagina).

Ago 24 2011

Anni radiosi o bui?

 Angera ai suoi cacciati: Le Suore.

Che tristezza quando partirono le nostre suore. Tutti pensavamo che fosse frutto del destino. Ed invece prima di abbandonarci bussarono alla nostra porta e noi non aprimmo – ovvero lui per noi non aprì. Ma d’altronde a lui avevamo delegato tutto e di più – e lui per noi decise così.

Decise che non si poteva fare il centro anziani, che le suore dovessero sparire da Angera e che l’asilo dovesse chiudere lì per aprire dopo anni al parcheggio di via Arena, demolendo il parcheggio che pochi anni prima era costato soldi pubblici per la realizzazione; aveva deciso di costruirlo sopra una rongia, a pochi passi dalla discarica della Magnesia e dalla palude, terra di zanzare, puzzo di fogna, grande umidità ed esondazioni del lago. Non calcolò minimamente che con i soldi che si stanno buttando laggiù si sarebbe potuto acquisire l’intera area delle suore (o una parte, con minor spesa) da destinare agli Angeresi. Si sarebbe potuto progettare un asilo più grande, un auditorium, un teatro, spazi pubblici al chiuso e all’aperto, d’ogni tipo.

Bastava sedersi a ragionare con le suore che lo volevano ardentemente. E invece come dice la suora in questa lettera, “non c’è la volontà politica“. Enigmatica è anche la frase che dice “le disponibilità altrui influiscono sulla decisione della Sua Amministrazione“. Resta il fatto che quell’area sarebbe andata a privati, che da lì a qualche anno si sarebbe fatto un Piano di Governo del Territorio che inspiegabilmente avrebbe previsto solo in quell’area edifici alti 9 piani, a ridosso del centro storico (l’altro lato della stessa via!) che nello stesso PGT veniva completamente blindato a qualsiasi ampliamento-innalzamento. Mah?

Invito chi ha una sua verità sulla vicenda ad esprimerla qui, perchè questi sono tristi capitoli della nostra storia che necessitano di chiarezza – anche pro-Ponti.

Ago 20 2011

Vizi e vezzi del far politica

In questi giorni ho letto diversi commenti sulla disputa su chi comanda in questa giunta e allora mi son tornate a mente alcune osservazioni che feci i giorni dopo il famoso consiglio infuocato del 26 luglio.

Vi ricordate il consigliere Ponti dichiarava sui giornali che rinunciava alle sue deleghe e rimaneva solo per “dare consigli” .

Tutti ci siamo domandati del significato di questo gesto?! Io quelle parole le ho subito trovate semplici: comincio ad essere avvezzo al politichese? Farò quindi delle mie considerazioni.

A parte l’orgoglio ferito del sentirsi contestare, quel consiglio aveva fatto capire 3 cose al sig. Ponti.

La prima era che se le cose stavano così lui rischiava di essere solo il consigliere Ponti,

manovratore a fatica per l’insofferenza  di quelli del suo gruppo e

– suicida in consiglio (in senso figurato, naturalmente) per totale abbandono da parte dei suoi, oltre che impossibilitato ad intervenire, per via del regolamento.

Tutto questo sarebbe equivalso al canto del pavone (o cigno – non ricordo)?

Colpo di genio! Potere di analisi e di sintesi. Ed ecco, valutazioni e soluzioni lampo – non certo nell’interesse di Angera ma suo sì. Veniamo quindi alle altre 2 considerazioni.

La seconda, (un po’ più importante), era che quella giunta posticcia, fatta di sue controfigure e personaggi vari per aspettative ed interessi, con un piedino sul ciglio della buca malcoperta, era troppo debole e quindi sarebbe potuta cadergli in qualsiasi momento dinanzi,  anzi, sui  piedi. Quindi era importante prenderne le distanze così, in caso di cadute, lui ci si sarebbe potuto togliere con un balzello: oplala!

La terza  – implicita nel termine “dare i consigli” – era che d’ora in poi lui avrebbe comandato. Che strano? L’aveva sempre fatto! E come diversamente dal passato? Semplice lui non era più la giunta, non era più nella giunta ma la giunta avrebbe dovuto fare quello che lui voleva, altrimenti avrebbe tolto i voti, suo e quelli di 2 o 3 fidati e avrebbe messo la giunta in minoranza. Canna del gas per la giunta.

Ecco perchè mi sono permesso di scrivere, anche sui giornali, che la giunta è debolissima, disunita e anche condizionabile – non solo dal caso ex-assessore ma anche dal caso super-consigliere.

Ago 19 2011

Puoi votare i commenti

Da oggi, puoi leggere un estratto dei Commenti recenti e approvare o disapprovare un commento, votandolo dopo averlo aperto e letto completamente. Se la cosa non piace, ditemelo che la elimino.

Ago 18 2011

Anger never dies

Clicca sul triangolo al centro per ascoltare la canzone.

Vedi le foglie come lentamente cadono giù
Coprendo il prato verde e giallo
come prova di ciò che è stato e quello che verrà
Godendo le nebbiose luci dell’alba
non è sufficiente provare e non riuscire

La rabbia non muore mai (anger never dies)
E’ parte della vita
E’ parte di te
Alla fine cesserà il fuoco
E ci farà accettare
Che tendiamo a perdere

Guarda le lacrime come cadono lentamente
Coprendo chi crede in vuote promesse
Come prova di ciò che è stato e ciò che sarà
L’alcool ci mette entrambi a dormire
non è sufficiente per provare e non riuscire

Mostra testo in inglese »

See the leaves how slow they tumble down
covering the green and yellow lawn
as proof of what has been and what will come
enjoying hazy lights of early dawn
it ain’t good enough to try and not succeed
anger never dies
it’s part of live
it’s part of you
the end will cease the fire
and make us accept
we tend to lose
See the tears how slow they tumble down
covering believe in empty vows
as proof of what has been and what will be
alcohol puts us both to sleep
it’aint’t good enough to try and not succeed

Ago 18 2011

Ordinanza

Clicca sull’articolo della Prealpina per leggerlo.

Ago 17 2011

Ver-gogna

Clicca sull’articolo della Prealpina per leggerlo.

Nota a margine: la giornalista non sapendo che CambiAngera è una lista civica, la identifica impropriamente con la Lega Nord.

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Nel dibattito di questi giorni sul blog sono venuti in primo piano 2 argomenti:

– il primo è su chi comanda e chi decide nella giunta Ma-gda?

– il secondo è se nella gente di sinistra che collabora o che appoggia la giunta ci si pongano le domande morali sui personaggi, sui loro comportamenti e sulle politiche o non politiche dell’amministrazione?

Leggi i commenti e dacci dentro anche tu!

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Chi scrive il commento dopo “Realtà” avrà l’onore di essere il numero 900. Vediamo chi sarà?

Ago 13 2011

Tappa i buchi che fa acqua…

I mesi sabbatici sono tipiche ricorrenze della nostra giunta.

Il campo da bocce che doveva venir smantellato il giorno seguente la giornata dello sport è rimasto lì a far bella mostra di sè per mesi – tanto che era diffusa l’idea che si trattasse di un’opera permanente.

E questo per diverso tempo sia prima che dopo l’Affare Catalani (come venne stigmatizzata dalla giunta la vicenda che riguardava un loro collega, con cui avevano condiviso anche il cappuccino al bar sino a 2 giorni prima – atto che peraltro ci aveva raggelato come scritto in questo articolo: > Perché tanto zelo? <).

C’è voluta la nostra presa di posizione in consiglio perchè si accorgessero del buco.

Il giorno seguente l’ufficio tecnico miracolosamente chiedeva con una lettera alla soc. calcistica di ripristinare l’area e in pochi giorni tutto tornava come prima.

Ma per la nostra amministrazione perchè le cose vadano secondo norma c’è sempre bisogno che qualcuno glielo ricordi o glielo urli nelle orecchie?

In che cosa sono così indaffarati per non accorgersi delle buche dove stavano per caderci dentro?

Ora alzino lo sguardo perchè ci sono anche le cose alte in cui si può andar a sbattere la testa.

dalla Prealpina del 12 agosto 2011.

Ago 12 2011

Il mese sabbatico

Se vuoi leggere la sintesi delle repliche alla tardiva ammissione da parte del Sindaco clicca sul link di seguito (tra le due frecce) >VareseNews<. Anche se la sintesi fatta dal giornalista non rende chiara la presa di posizione di CambiAngera che consiglierei di leggere nel blog in > Ingenuità <.

Ago 11 2011

Chi mente – secondo atto

 Riceviamo questo comunicato del consigliere Eraldo Oggioni che pubblichiamo.

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Un mio precedente articolo generosamente pubblicato dall’amico Molgora il 16 luglio, è stato concettualmente anche al centro di una interrogazione consigliare oltre che di una risposta ad una mozione di fiducia del capogruppo di maggioranza Coghetto.

Nell’articolo (allego una parte) ed in consiglio io ho sempre sostenuto che al di là della sostenibilità delle accuse nei confronti di Catalani qualcuno comunque era colpevole di avere mentito.

Parte di articolo:

Al di là  che domani il sig. Catalani possa essere scarcerato con le scuse di Procura e Carabinieri,  la menzogna esiste, eccome che esiste. Lui e il suo legale dicono che sindaco e vicesindaco conoscevano i fatti,  ma gli stessi e la giunta dicono di non sapere, dichiarano di essere estranei a tutto. Questo è il dilemma su cui si dovrà riflettere in attesa di altre risposte, ma la cosa certa oggi è che qualcuno è bugiardo.

Mostra report »

Oggi leggo sulla Provincia questo titolo: “Caso mazzetta, la verità del Comune, ecco quello che noi sapevamo” ed in seguito la dichiarazione del sindaco” Il sindaco unitamente alla giunta, riconferma quanto era ed è a nostra conoscenza: la disponibilità di una sponsorizzazione, da parte di una società della zona, da destinare alle associazioni sportive, in particolare in occasione della festa dello sport per l’istallazione di un campo da bocce. Questo era stato comunicato dall’assessore Catalani in una riunione organizzativa della festa dello sport. L’angera calcio, che era la società capofila per la realizzazione della festa, ha svolto gli aspetti amministrativi e contabili e con tale ruolo ha realizzato il campo da bocce ed il ripristino dello stesso.

L’avvocato di Catalani invece dichiara in merito a quanto detto dal sindaco: “sono affermazioni che rivelano un certo timore”. L’avvocato non aggiunge altro ma pochi giorni fa aveva dichiarato che chi aveva mentito in merito alle vicende ne risponderà nelle sedi opportune.

Sulla base della considerazione dei fatti, se quanto pubblicato corrisponde al vero, il Sindaco e la Giunta hanno negato a mezzo stampa di essere stati a conoscenza dei fatti ed in consiglio si sono trincerati dietro il segreto istruttorio, come se oggi il segreto improvvisamente si sia sciolto.

Non intendo dire altro in questa sede, aggiungo solo che oggi le minoranze si sono contattate telefonicamente e presto chi ha mentito avrà quello che si merita.

Ritengo che  le manifestazioni di solidarietà del sindaco e di altri della giunta a Catalani siano un fatto vergognoso, ancor più oggi che ammettono finalmente di aver saputo e taciuto.

Loro non sono solidali a Catalani, sono quelli che col loro silenzio lo hanno condannato, sono quelli che nascondendosi all’opinione pubblica hanno permesso che Catalani venisse messo alla gogna. Perché è questa la vera condanna per un uomo.

Non mi sono mai espresso su Catalani ma a questo punto, alla luce degli ultimi fatti, mi sento in un certo modo dalla sua parte, dalla parte di chi è stato abbandonato e tradito, ripeto! Bastava dire subito a tutto il mondo quello che si LEGGE OGGI sui giornali, NON RESTARE UN MESE IN SILENZIO!

Non interessa più chi verrà assolto e chi condannato, per me la sentenza di condanna morale dell’amministrazione è già passata in cassazione.

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