Chi lavora ad Angera

  Le attività commerciali, gli artigiani, i professionisti e le nostre industrie necessitano di poter contare su un supporto da parte dell’amministrazione pubblica.

  Alberghi, B&B e Ristoranti hanno bisogno di promozione del nostro territorio e promozione della loro offerta.

  Bisogna studuiare insieme alla Proloco, ai gerenti nuovi programmi di stimolo turistico, utilizzando internet, creando una rete con i comuni vicini, anch’essi con vocazione turistica.

Bisogna rendere attrattiva la nostra città ed il territorio, proponendo al turista gite ecologiche (a S.Quirico o all’oasi, per esempio), in barca sul lago. Programmi con equitazione, biciclettate, gite culturali ed enogastronomiche. Abbiamo la Rocca, l’antro Mitriatico. Studiare percorsi potrebbe diventare un divertimento e forse un’opportunità di lavoro per chi ci si dedicasse.

5 comments

  1. francesca vesco

    Quest’anno i commercianti si sono impegnati nel tentativo di “rianimare” il centro storico con diverse iniziative….
    Ho notato parecchia affluenza ma, non vorrei sbagliarmi, una “scarsa” partecipazione dei cittadini angeresi (e comunque sempre i soliti)…. Perchè quando si organizza qualcosa gli angeresi sono sempre molto restii nel partecipare??

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  2. Pasquale D'Ambrosio

    Cara Francesca, la riosposta te la da questa pagina che dal 5 ottobre non trova un commento. Perche? perchè i , se pur pochi , negozi della “via di mezzo” quando c’erano di queste iniziative di cui parli , non tenevano aperto neppure loro? Forse perchè non ci credevano ? Forse perchè guardandosi intorno si rendevano conto che, diciamocelo, il nostro centro storico sia un po male in armi? Perchè non sono mai state valorizzate le spledide corti della “via di mezzo”. Sono vere un sacco di cose; i centri commerciali, la crisi economica, i commercianti che non hanno rinnovato e non si sono messi in discussione, gli angeresi che preferiscono andare ai “mercatini” e non solo, di Sesto Calede e non solo, piuttosto che ai nostri …. CAVOLI PERCHE’? Pensa Francesca che queste stesse domande le facevo, e suscitavo già antipatie allora, alla fine degli anni 80′ nella sala cosigliare, e forse c’era tuo papà fra i convenuti. Io la riposta non ce l’ho, o forse si, ma la domanda continuo a farmela.

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    1. francesca

      Pasquale ti ringrazio per il sostegno…almeno c’è qualcun’altro che si pone queste domande! Magari tra un mese se ne aggiungeranno altri e chissà mai che tutti insieme urleremo così forte che prima o poi qualcuno finirà col risponderci….
      Ricordando mio papà mi hai commosso… sai lui amava la compagnia, amava
      le feste, amava partecipare…per far piacere agli amici si era persino iscritto socio simpatizzante del Torino Club pur essendo accanito Interista….
      Sono già passati diciassette anni ma mi manca tanto…Ciao

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  3. laura

    Ciao Pasquale, mi suona strano che tu dica che i commercianti della “via di mezzo” non tenessero aperto durante le manifestazioni organizzate dal comitato “Amici del Borgo” poichè tutti eravamo aperti e ognuno ha contribuito alle spese e ove richiesto a un ausilio durante l’organizzazione. Ovviamente se non c’è un riscontro dalla gente e un aiuto da parte delle istituzioniper creare turismo e attrattiva e difficoltà all’interno della stessa organizzazione per animare e soprattutto riaprire le attività chiuse risulta difficile ottenere risultati e di conseguenza trovare la forza morale ed economica per andare avanti in questa direzione. Credo che i negozi che hai visto chiusi siano le cler che sono chiuse tutto l’anno di locali sfitti e forse incentivare i giovani angeresi ad avviare un attività in proprio potrebbe servire ad aumentare l’occupazione giovanile, evitare che i giovani siano costretti a lasciare il paese per lavoro e far rivivere il centro storico. Sicuramente non è impresa da poco, ma urge una svolta decisa e importante nel far tornare questo paese così culturalmente e ambientalmente bello un vero e proprio riferimento per la popolazione turistica e non solo. Questo è il mio umile parere, ma con i pareri forse si ottiene poche, servirebbe trovare fondi e soprattutto sapere come spenderli. Prendiamo a esempio cittadine come Stresa che pur vivendo solo d’inverno gode di un affollamento estivo che da pane per tutti e ha un borgo più piccolo del nostro, ma ricco di locali aperti e frequentati fino alle 2 di notte, hotel pieni con afflusso importante di stranieri. saluti

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  4. Anonimo

    Ma come è possibile che invece di cercare di valorizzare il centro storico (come fanno in altri paesi) e le attività commerciali che lo rendono ancora vivo si stia progettando di ELIMINARE DEI PARCHEGGI IN PIAZZA PARROCCHIALE, DI AMPLIARE IL VERDE E DI FARE IL SENSO UNICO PER I VEICOLI!!!!
    Servono i parcheggi, quando devo fare delle commissioni è già difficile trovarne ora in Piazza Parrocchiale!!!
    Ma perchè i commercianti non si ribellano? E noi cittadini dobbbiamo assistere inermi a strategie di interessi personali e non per la comunità angerese di cui faccio parte! PARLIAMONE, RIBELLIAMOCI!!

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