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Gen 04 2018

Sugli alberi al cimitero

In merito alla richiesta di chiarimenti relativi all’intervento di abbattimento degli alberi sul fronte strada presso il cimitero cittadino, riferiamo che gli alberi sono stati rimossi perché segnalati pericolosi per l’incolumità pubblica da una perizia agronomica che richiedeva un intervento urgente. Sono previste nuove piantumazioni, in sostituzione di quelle malate e rimosse.

L’intervento è conseguente ad una perizia agronomica che ha classificato le “condizioni delle piante come pessime, con una valutazione di rischio elevato e un intervento da effettuare con urgenza”

L’agronomo, come sottolinea nel suo documento “…ha sempre tenuto in osservazione la condizione statico-conservativa delle alberature presenti presso il Cimitero del Capoluogo, in quanto da sempre denuncianti diverse criticità dal punto di vista statico e fitopatologico…”.

Già alcuni anni fa erano stati abbattuti i 4 alberi presenti ai lati dell’ingresso e ripiantumati. 

“Nel corso dell’ultimo decennio, sono stati attuati interventi conservativi e di messa in sicurezza di alcuni alberi sia all’interno, sia nella fascia esterna delle aree Cimiteriali… Tra gli interventi: abbattimento di esemplari disseccati, eliminazione di rami o porzioni di chioma non più vegete, potatura di contenimento ed alleggerimento delle chiome più esposte ed a maggiore rischio di schianto, apposizione di tiranti di consolidamento di branche deboli. Non è stato possibile, in quanto di difficile applicazione (i parassiti sono situati all’interno dei fusti e dell’apparato radicale) e per via del già avanzato stato di degrado subito dagli alberi, eseguire trattamenti antiparassitari mirati contro i parassiti fungini che da ormai molti anni hanno colonizzato i fusti dei Chamaecyparis delle aree cimiteriali e ne hanno causato il disgregamento interno”.

“Dagli ultimi rilevamenti tecnici lo stato degli alberi al Cimitero del capoluogo si è rivelato un ulteriore peggioramento per alcuni arbusti”. Più precisamente, la scheda di analisi del 14.11.2017 parlava, nella maggior parte dei casi eliminati, di condizione conservativa generale PESSIMA, pericolo di schianto ELEVATO, priorità di intervento URGENTE. L’unico caso differente parlava comunque di uno stato rischioso e della richiesta di un intervento necessario.

“Le soluzioni potevano essere due: alleggerimento della chioma e sostenere gli alberi malati (e peggiorati negli anni nonostante gli interventi) con dei tiranti, oppure l’abbattimento. Ma, avendo già provveduto per anni al diradamento ed alleggerimento della chioma e all’apposizione di tiranti, come è riportato nella relazione tecnica e non rilevando più allo stato, una accettabile capacità statica a garanzia dell’incolumità pubblica, si è suggerito l’abbattimento dell’esemplare, con fresatura della ceppaia e delle radici affioranti presenti nel sottochioma”.

“Per tutto quanto sopra relazionato e considerate le palesi situazioni di rischio per l’incolumità pubblica a seguito del pericolo di schianto degli esemplari arborei indagati e oggetto della presente relazione (o comunque di parti degli stessi), si suggerisce l’immediata esecuzione degli interventi suggeriti nella presente relazione…”.

Nella perizia viene consigliato anche un intervento a dei pini alle scuole e alcuni sparsi altri alberi.

Pur comprendendo e condividendo la sofferenza per la perdita di storici alberi, va considerato che la sicurezza della cittadinanza e del bene comune viene prima di tutto. E’ responsabilità di un ente pubblico effettuare controlli periodici e di fronte a documenti che consigliano interventi urgenti, deve prendere decisioni anche dolorose se queste servono a tutelare l’incolumità delle persone.

E’ comunque programmata la ripiantumazione dell’area.

In molti altri casi, i controlli periodici ci permettono di salvare le piante sofferenti.

 

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11 Commenti on "Sugli alberi al cimitero"

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angerese informato
Ospite
Grazie signor Sindaco della puntuale, attenta e precisa informazione; un vero peccato però per il consigliere di minoranza, attento fotografo delle “magagne” della maggioranza, in quanto non gli ha permesso di fare quell’interrogazione che senz’altro aveva già stampato e non solo mi domando cosa potranno dire all’incontro organizzato a breve avente ad oggetto appunto ” Quello strano abbattimento di alberi “. A distanza di anni devo dire che il partito che rappresenta ha notevolmente cambiato linea politica. Nel lontano 1998, l’allora Sindaco che lo rappresentava, deliberò l’abbattimento di un numero imprecisato di alberi in zona imbarcadero. Fu un comitato di… Leggi il resto »
realista
Ospite
Si è dimenticato del lascito : una orrenda “fontana” , con relativa invasione della sede stradale e relativa magagna, risolta dal sindaco Ponti . Costo della magagna targata lega mi sembra 50.000,00 EURO . ora non dite che quella lega non è la stessa , alcuni personaggi della giunta Banfi sono nella sede della lega ancora oggi . Forse siete gli ultimi ad avere titolo . Poi se gli alberi sono ammalati non è colpa di nessuno , il sindaco deve garantire la sicurezza . Se avete dei dubbi sulla perizia esternateli , oppure tacete che forse fate meno danni… Leggi il resto »
Flavio Barelli
Ospite

Nell’occasione che lei ricorda, c’era, in Commissione paesaggio, una leghista … che si rifiutò di firmare per l’abbattimento di quelle piante.
Quella leghista è l’attuale Segretario della Lega angerese Stella Tonin
Strano che tanti ne erano a conoscenza ma nessuno se lo è ricordato.

pinaccio
Ospite

speriamo che le nuove piantumazioni vengano fatte con essenze locali, una raccomandazione estirpate tutti i pini marittimi

angerese non informato
Ospite
angerese non informato

Se già in data 14 novembre si sono riscontrate delle criticità nei cipressi vicino al cimitero o nei pini vicino alle scuole mi chiedo perché non sono state poste transenne che tenessero lontani i passanti né avvisi verso gli automobilisti che passavano lì vicino e invece si è solo apsettato di tirarli giù. Se resistevano dopo l’avviso tanto valeva, no? E se invece erano pericolosi avere aspettato ben oltre un mese senza prendere provvedimenti è stata una mancanza grave. Fosse successo qualcosa e si sapeva della pericolosità?

Anonymous
Ospite

Per quattro alberelli si mobilitano subito tutti, opposizione politica in prima linea. Ora ci si mette davanti la cruda realtà che l’ospedale viene piano piano smantellato e dove sono tutti? Forse la Laga (ex Nord) frena prese di posizioni?

anonimo basito
Ospite

Il futuro della Sanità Lombarda è nelle mani del ” Carroccio ” che da 5 anni decide la politica di casa nostra. E’ evidente che se qualche cosa di negativo accadrà potremo immediatamente individuare l’autore. Oggi siamo ancora in campagna elettorale e vedrete che nulla sarà deciso. Aspettatevi dopo le scelte e le azioni …ma dopo , come spesso accade, non piangete e non strappatevi le vesti…siamo in democrazia e se il popolo così sceglierà non lamentiamoci.

Luisa
Ospite

Verissimo quello che dice Anonimo del 8 gennaio…..veniamo alle cose serie dunque!!! Pensiamo all ‘ospedale!

Anonymous
Ospite

Purtroppo ci hanno già pensato!
e dopo le parate in grande stile con bagni di folla, video elettorali ed altro ancora TUTTI ZITTI:
come ci dicevano da piccoli MUTISMO E RASSEGNAZIONE.
GRAZIE e se vedete la “pasionaria Macchi o il Robertino nazionale salutateli da parte nostra.

Anonymous
Ospite

Che silenzio assordante sulla siepe della Allea

MASSIMO DOTTA
Ospite

Leggo sulla tabella qua pubblicata che il rischio di schianto era elevato. Sono passato parecchie volte davanti al cimitero sicuramente dalla data del documento che fa data 14 novembre e fino al taglio non ho mai notato alcun avviso, un nastro biancorosso, una transenna che avvisassero i passanti e gli automobilisti di questo pericolo. Strano.