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Ott 08 2017

Chi non vota comunque sbaglia

Mentre si avvicina la data del Referendum per l’autonomia della Regione Lombardia, si delineano le posizioni dei diversi esponenti politici. Alcuni di questi invitano a non andare ad esprimere il voto, adducendo diverse motivazioni. Tra queste le principali sembrano essere la mancanza di riscontro diretto dell’effetto di un eventuale voto positivo e i costi della consultazione.

A me pare di poter rispondere che questa scelta di non partecipazione sia un segno di mancanza rispetto per la democrazia e le istituzioni, a meno che non ci si consideri al di fuori di esse. Questo vale ancor più per chi dice di fare politica e magari ne trae un beneficio, anche economico. Infatti, non andare a votare è una chiara presa di posizione politica che però rinnega la politica stessa nella sua massima espressione: esprimere un voto da parte del popolo, qualsiasi esso sia.

Se la scusa è quella dei milioni spesi, così facendo, si attua lo spreco, ne si è fautori. Si fa in modo che una opportunità già finanziata, venga sprecata.

Far esprimere le persone è comunque una cosa giusta, per la quale i nostri genitori hanno combattuto. Un voto non è mai inutile. Fa capire l’orientamento del popolo. E lo è ancor di più su un quesito referendario, dove ci si esprime rispetto ad una scelta da fare, piuttosto che nel voto politico dove si deve dar la fiducia a qualcuno che promette di far cose che magari non farà.

A questi signori consiglio di ricredersi, sono ancora in tempo. Vengano a dare il proprio giudizio democratico sul contenuto e se vogliono sul motivo di una scelta che reputano sbagliata. Il diritto dovere al voto va insegnato e, quindi prima, non rinnegato. Soprattutto da quelli che vivono la politica e magari vivono di politica.

21 comments

  1. No al referendum

    Niente di più falso , quello che si chiede ai cittadini la regione può benissimo farlo , basta utilizzare gli strumenti che già ci sono , difatti si fa riferimento a ciò nel quesito referendario , Il problema non è il non voto , ma che uso si farà della eventuale maggioranza di sì . Poiché il referendum è proposto da una istituzione (REGIONE LOMBARDIA ) . Prima si doveva attivare ciò che prevede la costituzione . Il referendum è solo una foglia di fico per mascherare le promesse elettorali non mantenute , perché non ci hanno chiesto il parere sullo sproposito che paghiamo sulla sanità ? Bisogna non andare a votare e basta , lo spreco di denaro LOMBARDO , solo quello resterà , inoltre che valore ha una consultazione senza quorum ? Non votare dimostrerà che i Lombardi hanno bisogno di altro non di queste scempiaggini .

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  2. Anonimo

    Ma dai non dica cosi.
    Daranno un sacco di lavoro a persone disoccupate, Daranno a loco compiti sensibilissimi di controllo sui voti elettronici e andranno a sonmmarsi ai normali scrutatori……. e io pago|

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  3. No al referendum

    Vorrei fare una piccola precisazione sul non voto , la Regione Emilia Romagna ha attivato cio’ che prevede la costituzione concernente l ‘ articolo 116 . In Lombardia invece sprecheremo denaro per votare sul nulla . Sindaco questo per argomentare meglio la posizione del non voto . Che questo referendum farlocco non fosse necessario lo dimostra anche il fatto che chi sta alla opposizione invita al voto . Allora mi domando , se tutto il consiglio regionale era in accordo non era meglio seguire la strada della Regione Emilia ?

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    1. Alessandro Paladini Molgora

      Il passaggio per la via prevista dall’articolo 116 è stato tentato già 4 volte, con richiesta diretta da parte delle Regioni. Il risultato è sempre stato negativo. Vero che una volta lo fu per stessa volontà del centro-destra che era al governo, ma le altre 3 da parte del centro-sinistra al governo. Quindi lavia della richiesta non legittimata dal popolo sembra poco creduta e considerata.

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  4. No al referendum

    Sindaco mi spieghi se lo conosce il motivo per cui nel 2009 , presidente Formigoni , ministri leghisti al governo , Bossi , ministro per le riforme , Maroni ministro interno ,Calderoli ministro semplificazione ( non ha semplificato nullo ) . Dimenticavo Zaia ministro agricoltura respinsero la richiesta ? Forse perché era inaccetabile ? Oggi quelli che respinsero le richieste di Formigoni fanno un referendum , per chiedere ciò che loro a suo tempo non concessero . Siamo veramente alle comiche , questo dimostra che il referendum è una CAGATA PAZZESCA per dirla alla Fantozzi . La mia speranza è che fallisca in modo da rendere palese che Maroni ed i suoi sodali sono solo degli imbroglia popoli . Provi a convincermi per quale motivo oggi dovrebbero concedere alla Lombardia ciò che ha negato il governo dei leghisti citati prima . Grazie e buona sera

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    1. Alessandro Paladini Molgora

      Allora era in pieno tentativo di attuazione il cosiddetto federalismo fiscale. La legge originariamente prevedeva una svolta federalista a livello nazionale. Poi tutto approdò, all’italiana, in un nulla di fatto, sebbene la legge fosse stata approvata con tanti mal di pancia di FI e della componente Finiana, dei politici del sud. Questo è vero. Ma la proposta di maggior autonomia sulla base del 116 fu accantonata perché la considerarono limitativa, rispetto alla illusoria portata che il federalismo fiscale avrebbe dovuto introdurre.

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      1. no al referendum

        Sindaco buona sera , la Sua risposta non mi convince , non andrò a votare e come me tanti lombardi .
        Non ho capito solo una cosa , se la proposta basata sul 116 era considerata limitativa nel 2009 : oggi
        viene spacciata come la panacea che tutto risolve , qualche cosa non mi quadra .
        Comunque grazie per la possibilità di comunicare , ci scriveremo il 22/23 ottobre .

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        1. Alessandro Paladini Molgora

          Certo che è una proposta in ripiego rispetto all’entusiasmo federalista di quegli anni, in cui la Lega si sentiva padrona del verbo. Oggi, con più realismo, dopo diverse scoppole, si pensa ad un’altra via, più costituzionale. Grazie a lei, per i modi cortesi, a cui alcuni altri non mi hanno più abituato.

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  5. Anonimo

    ma è cosi difficile ammettere che questo referendum anticipa solo la campagna elettorale ed è solo una ” prova di forza” della lega?
    non inventiamoci cose strane: questo referendum èm una vera e propria porcheria.
    Lumbard tirè fora i danè che chi ghem de mangià!!!! E IO PAGO

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  6. un pacere

    Condivido solo in parte il suo scritto, signor Sindaco, in quanto ritengo fondamentale, nel sistema democratico in cui viviamo, partecipare al voto esprimendo il proprio assenso o dissenso. Non condivido le ragioni di questa consultazione popolare ( per altro già ampiamente spiegata dagli altri partecipanti al forum ) in quanto, e la scheda del voto lo cita, si chiede di confermare, chiedendo supporto, una legge già presente nel nostro ordinamento. Ora se tutto ciò è vero l’unica motivazione a questa chiamata popolare è ” farsi pubblicità ” a spese della collettività. Io non sono d’accordo ma come posso esprimerlo se non attraverso uno schiaffo morale a questa assurda consultazione NON RECANDOMI A VOTARE.

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  7. Votiamo NO

    Tutti quelli che sono contrari a questo referendum e dicono che non andranno a votare non hanno capito … di come funziona la Democrazia; non andando al seggio in questo caso toglieranno la forza al NO e rafforzeranno il SI.

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    1. No al referendum

      NO caro mio bisogna rimanere a casa , poiché anche con una affluenza del 30% si dimostrerà che ai lombardi di questa fesseria non frega nulla . Anzi sarà uno smacco per tutti , compreso le opposizioni che hanno dato la indicazione per il sì . Il non voto in questo caso sì che sarà uno schiaffone mica da ridere , peccato che ci costerà .
      Forse solo 50 milioni di EURO .

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      1. Alessandro Paladini Molgora

        Sì è vero una bassa affluenza è uno schiaffo per l’autonomia e per Maroni e la Lega. Ma è uno schiaffo anche per noi tutti. Perché se dimostriamo disinteresse anche sull’espressione di una volontà di far rimanere più soldi per noi, se non ci esprimiamo sulla volontà di maggiore governance decentrata, legittimiamo la politica dello statevene a casa che la politica la fanno le elites, di privilegiati che non vogliono minimamente sentire ne tener in considerazione l’opinione della gente. Legittimiamo ancor di più una legge elettorale che ci vuole poco utili alle scelte, alle decisioni ed ai cambiamenti. Decidiamo di abbandonare definitivamente l’idea che i politici rappresentano il proprio territorio. Li autorizziamo a sentirsi una casta autonoma che decide per tutti noi e che governa enormi quantità di danari pubblici (nostri) per interessi partitici e lobbistici. Decidiamo definitivamente che le scelte possano passare sulle nostre teste e poi ci si possa solo lagnare, lagnare e lagnare.

        Dobbiamo aver il coraggio di esprimerci. Far sentire che ci siamo e decidiamo. Qualsiasi decisione si voglia prendere.

        Impariamo, per una volta dagli svizzeri che decidono con referendum su ogni scelta. Alle volte anche solo consultivi come il nostro. I cittadini sono soddisfatti delle loro decisioni, perché sono loro, del popolo, anche se in quella circostanza magari ha prevalso la scelta avversa.

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        1. No al referendum

          Bravo Sindaco ha fatto un esempio molto calzante : la Svizzera dove fanno un referendum per ogni cosa .
          Solo un piccolo esempio , ticket sanità lombarda , Lei è medico 30 EURO di super ticket (RMN 36 euro più 30 euro della regione ) , meritavano il referendum? ecco quale serviva , invece i cari leghisti ci stanno privatizzando la sanità pubblica .Sicuramente come addetto ai lavori sarà più informato di me , lo sa che i privati convenzionati hanno incassato più delle strutture pubbliche ? Questi si che sono interessanti come referendum , poi anche le cifre che spara la lega in questi giorni sono solo fumo negli occhi , come il referendum . Ho letto un interessantissimo scritto su questo argomento sulla Prealpina di questi giorni , se avessi potuto ieri sera lo portavo alla serata pro referendum che si è tenuta in sala consigliare .
          Buona sera

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  8. VOTIAMO..MA/NO/SI fate quel che volete

    Il signore “votiamo NO” forse pensa che il NO avrebbe qualche speranza di vincere se tutti andassimo a votare. Forse andrebbe spiegato che in un normale referendum la percentuale dei votanti è al di sotto del 50%. Nelle varie consultazioni del passato con difficoltà si è arrivati al 45% degli aventi diritto. Quello che si intende far capire, ritenendo quasi sicura la vittoria del SI, è che mantenendo bassa la gente che andrà ai seggi basso sarà il suono di trombe e campane della lega che inneggerà alla vittoria…vittoria di Pirro si dirà in quanto a nessuno sarà interessato al “diritto a votare” su un argomento che poteva essere perseguito secondo la legge in vigore e non spendendo i soldi dei LOMBARDI ( voci parlano di euro 50.000.000,00). Di questo gran battage pubblicitario ci resteranno “sul Gobbo ” i 24.000.000,00 di euro spesi per i tablet…spero che le scuole a cui saranno donate ne faranno un uso più intelligente.

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    1. Alessandro Paladini Molgora

      Lei sa che a fronte dei 50 milioni spesi una volta per un referundum (dove possiamo esprimerci), noi ogni anno riversiamo alle casse statali 56 miliardi di € che non tornano più in servizi a noi? Lei come me e ogni neonato lombardo donano 5.600 € ad una entità che al più malgoverna i nostri soldi.
      Ma la domanda è: questi soldi che noi perdiamo servono a far migliorare o progredire altri? No. Servono a mantenere sistemi clientelari e mafiosi (spesso) che non cambiano nulla di nulla nella qualità dei servizi e della vita dei nostri concittadini del sud. Manteniamo uno status di sottomissione culturale, politico e poco economica di nostri fratelli. Siamo, forzando l’espressione, dei conniventi taciti e paganti di un sistema che non muta da 70 anni almeno. Però stiamo ad elucubrare su 50 milioni spesi per farci, finalmente una volta, esprimere.
      Se solo quei 5.600 € nostri (inclusi i neonati) si fermassero ad Angera, potremmo avere quadruplicato il bilancio comunale. 23/24 milioni da spendere in più ogni anno. Una cifra impensabile. Potremmo dar lavoro a tanti giovani e disoccupati. Potremmo mantenere un ospedale tutto per noi con servizi eccellenti, sceglierci i migliori specialisti, e poi una lussuosa casa di riposo dove i nostri vecchi non pagherebbero nulla e avrebbero appartamenti, ristoranti, mezzi di locomozione elettrici – esattamente come succede in Olanda.
      Non esiste nessuna regione al mondo che lascia un residuo fiscale così elevato allo stato. La Baviera lascia poco più di un miliardo. Noi 56. La Baviera ha servizi eccellenti. Noi arranchiamo in ogni settore. Dovremmo avere servizi 56 volte meglio della Baviera.
      Ci pensi se non sia giusto far sapere che ci siamo e vogliamo, qualcosa di quello che ci spetta.

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      1. No al referendum

        Si legga la Prealpina su cosa si basano i calcoli del residuo fiscale , e come si fanno i conti , magari con un piccolo aiuto da Barelli (mi permetta di scherzare ) grande attivista .La cifra sbandierata è un grande bugia , però si sa più
        sono grandi e più sono spendibili .

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        1. Alessandro Paladini Molgora

          fonte “Il sole 24 ore”
          http://www.infodata.ilsole24ore.com/2017/10/17/referendum-lombardo-veneto-la-distanza-fra-nord-sud-numeri/

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  9. Anonimo

    Quante balle!!
    Più soldi si lasciano in Regione Lombardia e più maroni e company mangiano.
    Non sono bastati gli esempi della famiglia Bossi? e della banca della Lega che ne dite?
    Vogliamo parlare dei 500000 milioni di Euri che sono saltati fuori una volta scoppiato lo scandalo della sanità e degli ospedali? Erano già pronti anche quelli per il grande salto!
    Il dottore potrebbe dirci qualche cosa a riguardo.
    Cambiamo i governanti, quello si.
    Agli amici della Lega personalmente non darei da gestire neppure la paghetta settimanale.
    Prima Formigoni, ora maroni e company

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    1. differenziato

      Formigoni era della Lega? Mi è nuova questa

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  10. Angerese disilluso

    Secondo me sono solo soldi buttati via….non cambierà nulla Punto e basta.

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