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Ott 01 2017

Mensa scolastica

Alcuni cittadini chiedono il perché del cambio di gestione del servizio di mensa scolastica e il perché dell’affidamento ad una società che in passato aveva lasciato alcune perplessità sul servizio.

Il servizio mensa deve essere rinnovato allo scadere dell’appalto. Il Comune non sceglie l’operatore ma deve bandire una gara che non viene più gestita dal Comune stesso ma da un organismo provinciale – la SUA (stazione unica appaltante).

Il servizio mensa, come tutti i servizi dati in affidamento, devono quindi passare da un bando pubblico a cui possono partecipare tutti i soggetti abilitati. Il precedente servizio era scaduto e quindi si è dovuta bandire una nuova gara. La gara, per nuove disposizioni di legge, non è più gestita dal Comune ma da un organismo provinciale, la SUA, che dopo aver valutato le offerte ha redatto una classifica sulla base dei punteggi ottenuti.

La ditta vincitrice ha offerto un ribasso economico importante. Questo ci ha permesso di ridurre cospicuamente le tariffe.

Ma questo non era il nostro principale obbiettivo. A noi interessa che venga garantita la qualità. Come potevamo effettuare un controllo efficace e non contestabile sulla qualità e quantità dei prodotti offerti, sull’igienicità dei trattamenti, sul grado di cottura, sulla temperatura degli alimenti, sull’equilibrio dei menù?

Siccome l’Amministrazione comunale è a conoscenza delle vicende passate, ha deciso quindi di incaricare un “Tecnico alimentarista” che seguirà per nostro conto tutte le fasi della preparazione, della distribuzione e del servizio in mensa degli alimenti oltre che della loro qualità.

A differenza di commissioni mensa composte da persone comuni che esprimerebbero un giudizio soggettivo e contestabile, il tecnico alimentarista ci fornirà verbali con dati incontrovertibili sugli accertamenti eseguiti. Gli accertamenti avverranno senza preavviso. I verbali potranno da noi essere usati per eventuali contestazioni alla ditta fornitrice del servizio, qualora rilevassimo delle inottemperanze.

4 comments

  1. Genitore angerese

    In questo paese ci si stupisce sempre per cose che in altri comuni sono viste come normali e scontate….se la normativa prevede questo ci si adegua.Sembra poi che la ditta che gestiva la mensa precedentemente fosse perfetta da ogni punto di vista….almeno adesso ,si spera, le cose saranno più’ trasparenti !

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  2. Demos

    ovvio che “ci si adegua” però siamo anche liberi di non condividere una decisone presa da una SUA o da altra stazione appaltante. Queste stazioni appaltanti sono tutte cazzate, inventate da una classe politica meno che mediocre, che hanno solo lo scopo di rendere difficile la vita degli amministratori locali. Ricordiamoci della CONSIP che doveva impedire a vari disonesti Amministratori o Funzionari locali di approffitarsi per lucrare qualche migliaia di euro sugli appalti, risultato ora pochi lucrano per milioni di euro

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  3. Genitore angerese

    Allora non serviranno piu’ nemmeno gli”assaggiatori” dei pasti dei bambini? Meno male.Mi sono dimandato che titolo avessero per svolgere questa funzione e chi gli avesse conferito questo incarico.Le solite gestioni “artigianali” e pretenziose di alcuni genitori forse?

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    1. Anonimo

      Assaggiatori? tutta una scusa per mangiare AUF

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