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Lug 25 2014

…. E piove

Cosa è successo sulla via per Ranco.

La grande pioggia di ieri sera dalle 21 alle 22 ha creato una notevole massa d’acqua che si è infiltrata nel sottosuolo della parte ammalorata della strada per Ranco. La spinta idrostatica dovuta alla pressione d’acqua ha fatto cedere il muro di contenimento della strada che è sceso a valle insieme a terra e fango corrispondente alla metà della carreggiata stradale per una lunghezza di 20 metri.

Il fronte franoso è arrivato contro una abitazione del complesso residenziale sottostante, ostruendo l’ingresso dell’abitazione per metà altezza della porta e il muro a nord. Fortunatamente non vi erano persone all’interno degli edifici, (in uso per villeggiatura).

Da subito abbiamo rilevato una fuga di gas nella zona. La nostra preoccupazione immediata è stata quella di sbarrare la strada, andando a recuperare transenne. Quelle sul posto erano state inghiottite dalla frana. Alla messa in sicurezza dell’area hanno collaborato i volontari della Protezione Civile di Angera e i nostri operai.

Coi Vigili del Fuoco siamo entrati nel complesso residenziale per accertarci se vi erano persone e constatare i danni. Abbiamo fatto intervenire l’azienda del gas per sigillare la rete del gas. Abbiamo ispezionato le abitazioni da fuori. Nessuno era presente in quel momento. Vista la massa franosa alle ore 2 dopo aver verificato la messa in sicurezza dell’area, ho scritto 2 ordinanze urgenti. La prima di blocco stradale sulla via e la seconda di sgombero degli appartamenti del residence, vista la situazione di rischio. Alle 3 di notte con l’assessore alla viabilità abbiamo appeso le ordinanze in diversi luoghi e agli ingressi del residence.

Alla luce dell’alba abbiamo verificato che vi era un’altra situazione di pericolo. Una parte grossa di muro, sganciatosi, si era apoggiato su un palo della luce. I fili elettrici, messi in tensione dal peso, trattenevano il muro e il palo da una caduta a valle che avrebbe rischiato di lesionare gli edifici sottostanti.

Abbiamo chiamato il geologo, lo strutturista, i Vigili del fuoco, lEnel. Si è deciso di rimuovere il muro, il palo della luce e preservare la linea elettrica che serve quella zona. Lavoro rischioso perché le variabili pericolose erano molte.
Nel frattempo la squadra dei nostri operai doveva costruire degli argini in asfalto, aprire dei varchi per l’acqua nel muretto a monte della frana e trovare dei teli di plastica per coprire l’area della frana. Bisognava evitare che nuova acqua facesse franare un altro pezzo di strada.
Mentre seguivo le operazioni sul posto, con contatti telefonici col vicesindaco che era in comune, veniva attivata la procedura di calamità per adottare una procedura d’urgenza con la Regione e le azioni con le assicurazioni e gli enti. Sono stati rintracciati i proprietari delle abitazioni.
Arrivati dei mezzi pesanti dei pompieri si è proceduto al recupero della parte di muro pericolante che pesava 6,7 tonnellate, del palo e di un muretto di contenimento. Alle ore 16 l’operazione è riuscita con successo e ai vigili del fuoco è stata servita una pizza calda.
Nel frattempo a valle si cercavano di rimuovere gli alberi caduti e parte della terra franata.
Abbiamo dato incarico al geologo di redigere una perizia e all’ingegnere di rivedere il progetto con i costi relativi, in tempi rapidi. Probabilmente fermeremo il bando di gara per i lavori, reso possibile dalla variazione di bilancio approvata ad inizio luglio, i cui termini di presentazione scadrebbero ad agosto e avvieremo una procedura d’urgenza per effettuare un intervento in tempi rapidi.
È mezzanotte ed ha ripreso a piovere intensamente. Un’altra notte di pensieri!?!

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7 Commenti on "…. E piove"

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Anonymous
Ospite

Bravi!
Così mi piace!
Questo attivismo responsabile, qualifica positivamente la recente amministrazione rispetto ai vecchi amorfi conservatori di prima, dediti solo a curare i propri interessi.

realista
Ospite

Adesso aspettiamo la nuova amministrazione di Molgora che non ha certamente colpe .
Speriamo che non scaldano anche loro la sedia,altrimenti chiameremo il GABIBBO,visto i precedenti del Sindaco protempore.

Anonymous
Ospite

PREVENIRE È MEGLIO CHE CURARE.. Non si può ogni volta arrivare al disastro, se ci scappava il morto di chi erano le colpe? Della nuova giunta che si è appena insiedata in comune o di chi in comune scalda la sedia della scrivania già da più tempo?

passo sempre di li
Ospite

siamo in italia…. il muro era inclinato da 3 anni…… bastava muoversi prima….. ma siamo in italia….

LuLu
Ospite
Bravo passo sempre di li! E’ vero, il muro era ormai da tempo inclinato, e già in passato recente su questo blog era stato pubblicato articolo e foto riportanti problemi di quella strada Ma per fortuna che ci sono questi amministratori che per tutte le cose che fanno si elogiano….. Conoscendo il problema, potevano valutare in anticipo possibili azioni correttive… Scusate ma il tratto di strada che porta a Barzola, all’altezza del ponte, dove un tempo c’è stato un cedimento stradale…..mi sembra che si è intervenuti in modo non risolutivo del problema, dato che ci sono ancora i cartelli che… Leggi il resto »
Protettore Incivile
Ospite

Quel pezzo di strada non è sul comune di Angera ma di Taino, dunque deve pensarci l’amministrazione di Taino

condividere le responsabilità
Ospite
condividere le responsabilità
Il muro era inclinato da anni, parte della strada era collassata lo scorso inverno e il comune ha avuto 15 mesi di commissariamento. .. la nuova giunta ieri ha festeggiato due mesi di amministrazione e mi sa che di problemi da risolvere ce ne sono molti, ma una domanda, in questi tre anni di muro inclinato noi angeresi dove eravamo? Va bene che votiamo amministratori e paghiamo con le tasse gli stipendi di impiegati e funzionari ma… occhi x vedere e bocca x parlare e mano x scrivere li abbiamo o crediamo che un sindaco sia un mostro con cento… Leggi il resto »