Ago 12 2018

Sosta a pagamento. Agevolazione residenti

E’ entrata in vigore la nuova tariffazione per la sosta a pagamento negli stalli blu.

Sono previste due tariffe:

– ordinaria: 1,20€ all’ora e sue frazioni;

– tariffa agevolata per residenti in Angera: 0,80€ all’ora e sue frazioni.

Per tutti, i primi 10 minuti di sosta sono gratuiti.

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Per accedere alla tariffa agevolata è necessario prima presentare richiesta al Comando di Polizia Locale e ottenere un apposito tagliando da esporre sull’auto. Il tagliando certifica che quell’auto può beneficiare della tariffa agevolata.

Per pagare con la tariffa dei residenti, sul Parchimetro bisogna premere il tasto giallo che seleziona le tariffe. Successivamente premendo il tasto con il numero 1 si sceglie la tariffa residenti. Quindi introducendo le monete si otterrà il ticket con la tariffa agevolata.

Sull’auto andrà quindi esposto il ticket pagato con la tariffa residenti e il tagliando che attesta che quell’auto è di un residente in Angera.

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Il modulo di richiesta del tagliando può essere ritirato presso il Comando della Polizia Locale oppure è scaricabile selezionando il seguente link: Modulo richiesta per residenti

Una volta compilato il modulo va riconsegnato al Comando che farà le verifiche del caso e rilascerà una ricevuta di autorizzazione per il mezzo o i mezzi di proprietà.

Il tagliando da esporre sull’auto può essere ritirato presso il Comando di polizia locale, a distanza di 3/5 giorni dalla consegna del modulo, 

oppure…,

se il cittadino inoltra la ricevuta di autorizzazione ottenuta all’indirizzo email angera@p-a.it , riceverà il tagliando da esporre sull’auto al proprio indirizzo mail, entro 24 ore dall’invio.

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Clicca di seguito per avere Le info sul tagliando e sul parchimetro.

Ago 10 2018

Piano di Protezione Civile

Ago 08 2018

La risposta per l’ospedale

Ago 07 2018

Un attimo può essere troppo

 

In questi giorni stiamo installando le cassette per custodire i Dae (Defibrillatori Automatici Esterni). Le apparecchiature sono state donate nei mesi scorsi da varie associazioni angeresi e da alcuni cittadini privati.

Le cassette invece sono state tutte donate dall’Associazione Gido Mobiglia Onlus.

I luoghi principali dove si possono trovare sono:

  • all’esterno dell’Ufficio Turistico, sul muraglione est del porto Asburgico,
  • nel corridoio interno Scuola Primaria,
  • all’esterno degli spogliatoi del campo da calcio,
  • all’oratorio in zona campetto,
  • all’interno della palestra grande dove è gia’ presente da tempo.

 

Un grande ringraziamento a tutti i donatori. Un altro esempio di grande coesione, collaborazione e unità tra le nostre associazioni, i nostri cittadini e l’ Amministrazione Comunale. Un lavoro svolto insieme per la nostra comunità.

L’ Assessore ai Servizi Sociali e alla Sicurezza del Comune di Angera
(Antonio Campagnuolo)

 

Ago 07 2018

La protesta silenziosa

Ago 03 2018

Angera, prima per progetti culturali

Ad Angera viene riconosciuta, anche quest’anno, la qualità delle proposte culturali.
 
Il progetto di educazione al patrimonio Il Museo e gli “Altri” Fase III – anno 2018 ottiene il miglior punteggio
e si posiziona primo su 115 Enti, con 70 punti ottenendo un cofinanziamento pari a 19.000 euro.
 
 
I fondi vanno a integrare i finanziamenti comunali e sono destinati a realizzare il progetto Le Voci degli Altri
che si sviluppa sulle attività didattiche, educative e di ricerca promosse dal Civico Museo Archeologico e dal
Museo Diffuso a cui sono state integrati altri ambiti di intervento tra cui: Biblioteca, tutte le attività
destinate alla valorizzazione della variante locale della lingua lombarda e del patrimonio immateriale
oltreché alla promozione della cultura cinematografica e audiovisiva.
 
“Investire in Cultura dà sempre buoni frutti e ricevere questo riconoscimento da parte di Regione Lombardia – dichiara l’Assessore Valeria Baietti – è motivo di orgoglio e soddisfazione, ci riempie di gioia poter constatare che il grande impegno profuso per il bene della Comunità venga ancora una volta premiato. Ci teniamo a ringraziare la Regione per la fiducia e l’apprezzamento dimostrato, tutti i funzionari del Comune che si dedicano alla realizzazione dei progetti, le Associazioni locali e i privati cittadini senza la cui collaborazione sarebbe difficile raggiungere tali risultati”.
 
“Si tratta di un bel riconoscimento, sia per il lavoro svolto, sia per il tema proposto. Il progetto Le voci degli Altri, che ha suscitato grande interesse anche a livello internazionale, chiude infatti una ricerca triennale sui popoli non latini che hanno popolato il territorio lombardo, dedicandosi quest’anno alle diverse forme di comunicazione e collaborazione possibili fra culture diverse.” Cristina Miedico, Conservatore dei Civico Museo Archeologico e Diffuso di Angera.
 
La sinergia fra Enti locali permette la realizzazione di importanti progetti che sono motore di sviluppo sociale, economico e turistico del nostro territorio come dimostra il recente riconoscimento di Regione Lombardia – Agricoltura in merito al prossimo convegno Archeo&Food Vivaria Verbanni. Passato, presente e futuro della pesca nel Lago Maggiore, organizzato dal Comune di Angera in collaborazione con Slow Food Condotta Provincia di Varese che si terrà il prossimo 29 settembre.
 
Graduatoria visitabile al seguente link:
http://www.bollettino.regione.lombardia.it/wps/wcm/connect/a49d7d31-6605-4dd3-bda1-a8de09f9a270/SEO31_03-08-2018.pdfMOD=AJPERES&CACHEID=a49d7d31-6605-4dd3-bda1-a8de09f9a270

Ago 02 2018

L’attacco continua

I latini dicevano: mala tempora currunt. Corrono tempi grami. Quelli del revisionismo della paura, del salviamo il salvabile. Ovvero del salviamoci. Questo sembra il modello che alcuni primari ospedalieri stanno proponendo a giornali e alla Regione.

Nessuno ha il coraggio di dir loro che il loro modello è al contempo antistorico e sbagliato. Dalle scrivanie dei loro reparti di grandi ospedali, in grave e sempre più accentuata difficoltà, non vedono altra soluzione che il buttare a mare gli equipaggi dei piani inferiori, per sperare di salvarsi dall’affondamento.

Scendiamo nel pratico. Gli ospedali stanno rischiando il collasso perché la politica del non reintegro nelle scuole di specialità di un numero congruo di figure specialistiche, sta portando alla mancanza dei medici necessari al funzionamento dei reparti. Questo espone i primari a redigere turni, spesso, fuorilegge. Ciò non può che preoccuparli, a giusta ragione, perché esposti al rischio di denuncia all’ispettorato del lavoro ci sono proprio loro.

Fin qui tutta la solidarietà della società civile, all’encomiabile lavoro che svolgono, con enormi rischi.

Cosa diversa è quando si fanno promotori di “un riordino della rete degli ospedali periferici fino a una eventuale soppressione di strutture in cui le attività cliniche si sono ridotte negli anni”. Parlano di “revisione sulla base di appropriatezza, sicurezza e disponibilità di risorse umane”. Cioè, le scarse risorse umane a disposizione devono essere impiegate dove vi è appropriatezza di cura? Visto che sulla sicurezza non si deve neanche discutere!

Caspita! Ci stanno dicendo che dobbiamo chiudere diversi reparti e servizi dei grandi ospedali cittadini?!

E sì, perché forse non sanno che l’appropriatezza di cura manca proprio negli ospedali delle città più grandi. Perché non si può considerare appropriata una prestazione di pronto soccorso che viene data a molte ore dall’accesso del cittadino; che non può essere considerata cura appropriata quella data in una barella di PS per 3 giorni, in attesa di un posto letto che non si trova (caso anche recente), oppure di un paziente che non trovando sistemazione viene fortunosamente spedito a 30/50 km, in un ospedaletto di periferia (che ora viene comodo); che non è per nulla appropriato aspettare mesi e mesi, a volte anni, per una visita o un esame; stessi tempi moltiplicati per 10 o per zero (mai) per un ricovero ordinario.

Tutto questo nei piccoli ospedali del territorio non succede o succede in decisa minor misura. Nei Ps di Luino, Cittiglio, Angera e penso anche Tradate l’attesa non supera quasi mai l’ora o al massimo le 2 ore. I ricoveri avvengono subito. La programmazione avviene con liste di attesa ben più accettabili. Questi “ospedaletti” vicariano anche i grandi ospedali, nell’accettare pazienti che non trovano ricovero. Il trattamento avviene in tempi rapidi e il confort per il paziente è superiore perché più umanizzato è il rapporto con il personale del reparto.

Si deve avere il coraggio di rivendicare, una volta per tutte, che in provincia di Varese i piccoli ospedali stanno supportando in maniera egregia un servizio sanitario prossimo al cittadino. A fallire la mission sono purtroppo i grandi ospedali dove i sistemi complessi mal inseriti in strutture sottodimensionate come a Varese o disperse e in parte obsolete come Gallarate e Busto non riescono a dare risposte adeguate alle esigenze sanitarie della nostra popolazione. 

 

Lug 29 2018

Consiglio comunale

Lug 28 2018

Lavori in palestra…con genitori e dirigenti

In questi giorni si stanno facendo diversi lavori in palestra per renderla pronta per la nuova stagione sportiva.

La cosa bella è che da quest’anno parte dei lavori vengono fatti dai genitori e dai dirigenti delle società sportive di basket, pallavolo e ping pong. Un bel gruppo di persone che da stamane, arttrezzate di tutto punto, con la vernice fornita dall’associazioni dei genitori, stanno ripulendo, scrostando e verniciando.

Un grazie di cuore dall’amministrazione comunale, per il bell’esempio che stanno dando con quest’opera di interesse pubblico.

I genitori che ripuliscono e scrostano…

…prima dell’imbiancatura dei bagni degli atleti.

Le imbiancature fatte fare dall’amministrazione…

…così come la sistemazione delle gradinate.

…e la protezione del tavolo della giuria…

..e gli spogliatoi degli arbitri.

 

…Oltre alla verniciatura delle ringhiere, la sostituzione degli angolari di gradini in materiale plastico, la sistemazione di porte e bagni, dell’impianto elettrico ed idraulico, etc.

Lug 22 2018

Il museo diffonde

Ancora tanti partecipanti alle gite del museo diffuso. Oggi, passaggio all’oasi e percorso verso la cascina Menegon, per una esperienza coi cavalli.

 

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